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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   6io
   ANNALI
   L'officio intanto de'Gonfalonieri del popolo e de'Massari, quantunque onorevole, non era distinto per segnale esteriore, sicché tutti conoscessero siffatti uffiziali. Il perché il Consiglio decretò, che i detti Gonfalonieri e Massari si facessero portar dietro da un servo, una specie di mannaia od alabarda , acciocché fossero conosciuti e rispettati ; e ciò a spese della propria lor Compagnia.
   Il Consiglio Generale ( 3o Novembre ) determinò che si dovesse di nuovo restaurare il Castello di Crespellano, o riedificarlo in altro luogo ; al qual fatto vennero eletti, Andrea Bentivoglio, Galeotto Raigosi , Conte Ruffini e Giovanni de' Pali ; cui venne data autorità simigliante per tutte le altre Castella del Contado di Bologna, e spezialmente per Castel san Pietro.
   Ora diremo da chi si suggellassero, e perchè, tutte le pubbliche lettere.—I sigilli stavano a questi giorni nelle mani d'un Frate di Ordine que»* tuante: ma perchè molti che celebravano la messa pel Senato, avevano a poco a poco alterata quella nbblica disposizione, così un novello decreto staili che i suggelli stessero nelle mani di due monaci dei seguenti monasteri : san Giacomo degli Eremitani , san Francesco dei Frati Minori , san Martino de' Carmelitani, e san Domenico de' Predicatori, i quali entrerebbero in uffizio al primo giorno del venturo Gennaio. Il qual ordine d'ufficio annuale, passava d'uno in altro Convento; ed il Frate a ciò eletto, con un suo coadiutore, avevano abitazione onorata nel Palazzo degli Anziani. E se uno di tali monasteri venisse ricusando siffatto incarico, si passava all'invito dell'altro monastero, interrogando il Reverendo Padre Priore affinchè nominasse chi tenesse atto, e per mente e per vita, ad un tale impiego. E nominato il Frate a que^ st'ufficio, egli si sceglieva il coadiutore: e dove il monaco eletto rinunziasse, il suo Priore, non potendo persuaderlo, ne veniva nominando un altro ben tosto.
   v^