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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI 553
   ANNO DI CRISTO 1394*
   Entrò Pretore Ricciardo dei Conti da Bagno di Modigliana, essendo Capitano del popolo Angelo da santa Maria in Giorgio, e Capitano generale Mala-testa Malatesti. I Gonfalonieri di giustizia, secondo che li riporta 1* Alidosi, furono questi : Giovanni dalla Ringhiera, Bonifazio Gozzadini, acerbo nemico dei Bentivoglio, Mino Garisendi, Antonio Gui-dotti, e Basotto d'Argile ; non sapendosi chi fosse il Gonfaloniere del Luglio e dell'Agosto.—Furono confermati gli ultimi Anziani, e si elessero i dieci della Balia, dando loro autorità di spendere i beni della repubblica dove conoscessero ne fosse il bisogno. E dal Consiglio de' Seicento furono eletti sedici nobili, chiamati appunto = i Sedici = che avessero cura particolare delle pubbliche beneficenze. Per loro mezzo infatti il Senato nostro aiutò i Chierici Apostolici o Gesuati, che abbiamo già detto aver ottenuto luogo pel Convento fuor di Porta san Mamolo , e che ora ottennero onde fabbricare un Oratorio piccolo fuori della suddetta Porta, acciocché tutti i divoti vi potessero convenire ad orazione: ed il Senato donò loro legni, pietre, calce, sabbia, od altre cose pertinenti alla detta fabbrica.
   Filippo Roberti e Giovanni Sala, tutori del Marchese Nicolò da Este, perchè vedevano le còse di Ferrara piegare a nuovi travagli, studiaron modo di mettervi alcun riparo, col mezzo di Giovanni dei Sangiorgi, bolognese, al quale fecero aperti i tentativi di Azzo, zio del giovinetto, il quale ne tramava la morte. Il Sangiorgi, per assicurare i tutori del principe minorenne, che quanto era per fare opererebbe onestamente, lasciò in ostaggio ai medesimi un proprio figliuolo, e si recò al Conte
   v^