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ANNALI
gì'infrascritti Capitoli : „ Che quindici giorni innanzi la festa di san Petronio, a nome degli Anziani si scrìva e si ordini a tutti i Vicari del Contado e Distretto di Bologna, che ciascuno di essi in compagnia d'un Notaro e d'un altro uomo, debba presentarsi nella vigilia del detto Santo alla Caj>* pella ed all'Altare di san Petronio nell'ora del vespro , con istrumenti musicali, e con un doppiero di cera nuova, dove sia scritto il nome del Vicariato o del Notaio offerente. E nella detta Cappella , o quivi presso sia apparecchiato un tribunale bene adorno, in cui siedano il Gonfaloniere di giustizia, quattro Gonfalonieri del popolo e quattro Massari delle Arti più nobili , i quali riceverebbero il dono del doppiero dai rispettivi Vicariati. E ciascun Vicario o Notaro , mentre faceva 1' offerta doveva dire ad alta voce le seguenti parole : Ecco i vostri servitori, gli uomini del tale Vicariato, che al beato Petronio ed alle signorie vostre si raccomandano. — E ciò detto passavano avanti coi loro sonatori, poscia a volontà si partivano. 11 qual ordine tenevasi molto utile perchè mostrava la fedeltà e l'ubbidienza degli ufficiali e dei comuni Verso il reggimento di Felsina.—E veniva ancora obbligato il Vicario o Notaio del Pretore d'Imola, insieme col Massaro di detto Comune, di presentarsi nel medesimo giorno a san Petronio dedicato, ed offerire al detto altare di san Petronio un Pallio di seta del valore di dieci bo-lognini d'oro, alle spese del Comune d'Imola. E cosi Massa Lombarda e ciascun Castello del Contado d'Imola offrirebbe un Cereo nuovo del peso di dieci libbre per ciascun Castello. Ma perchè non ogni Castello è di uguale entrata, così spetterà ai Massari ed ai Consoli di moderare la spesa come giudicheranno più onesto.— Che i nobili del Contado d'Imola debbano divotamente visitare il detto altare, offerendo un doppiere a discrezione, e facciano il simile quelli della Massa, cioè il Vicario, il Console, ed il Notaio, presentando il Cereo di
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