BOLOGNESI 553
Finalmente (a8 Dicembre) si rinnovi il Consiglio de' seicento, i quali Tennero tratti a sorte fra mille e dugento cinquanta cittadini, scritti nelle pubbliche tavole.
ANNO DI CRISTO 1395.
Leone Leoni, Andrea Testa, Pier Ferracini, Nicolò Zambeccari , Gabriele Paleotti 3 e Giacomo Oretti , furono i sei cittadini Bolognesi che si vennero succedendo per ogni bimestre nell' ufficio di Gonfalonieri di giustizia. — In quest'anno Castellano Zambeccari Dottore in Teologia e Monaco di san Benedetto fu fatto Abbate di san Felice ; e Filippo degli Adimari Fiorentino venne scelto Pretore e Capitano del popolo e della Città. — Sotto il governo de' primi Anziani e Consoli, trovandosi il Vescovo Bartolommeo Draconariense, amico dei nostri , essere stato spogliato e cacciato violentemente da'suoi popoli, ottenne in Bologna un altare in san Petronio dove celebrar messa tre volte la settimana per sè o per altrui; o in Pontificale, o come concedesse l'Ordinario di Bologna ; e gli vennero assegnate sessanta lire d'argento annuali da pagare a lui di trimestre in trimestre : colla promessa che vaoando alcun benefizio gli verrebbe assegnato maggiore aiuto.
Intanto i Gesuati, detti Chierici Apostolici, che da Urbano V. ebbero l'abito, con licenza del Vescovo di Bologna, passarono da Valverde a porta san Mammolo di rincontro al Teitipio dell'Annunziata (9 Gennaio). E contemporaneamente il Consiglio di Bologna fece aprire un acquidotto che dalla montagna conduceva acqua alla Città, verso la Madonna del Monte; presso al quale ne fu trovato un altro con pavimenti a mosaico; e parecchi diversi, o in discreto stato, o in pochissima parte
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