Stai consultando: 'Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796 Tomo Terzo', Salvatore Muzzi

   

Pagina (564/719)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (564/719)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   6io
   ANNALI
   di giustizia del Comune di Bologna, il Vicariato d'Imola, di Massa Lombarda, e della patria, non ^he di tutti i Castelli ed i terreni alle giurisdizioni suddette sottoposti; come pure delle Università e degli abitatori delle medesime, col mero e misto imperio, con ogni comodità e giurisdizione che aver possa tale signoria, pel tempo e termine di anni venticinque, pagandosi ad ogni anno un tributo alla Chiesa Romana di cinque mila fiorini d'oro nel mese di Giugno e di Luglio. Aggregò il Pontefice al Comune di Bologna le Castella di Cento, della Pieve, di Fontana, di Ganzenigo, di Medicina ; le prime due delle quali non dipendevano da Bologna se non per parte spirituale, siccome è pur di presente. Inoltre il Pontefice perdonò ai nostri qualunque menda scismatica , se pure vi fossero incorsi. Assolse coloro che avessero occupato dei beni dell' Episcopio o dei chierici. Confirmò gli Statuti e le riformazioni del Comune , purché non dessero nocumento alla libertà ecclesiastica. Perdonò qualunque imprudenza commessa da chicchessia, mentre fa Città era senza Vescovo. Confirmò le Bolle ed i Privilegi antichi, e specialmente quella d'Innocenzo VI. sullo studio generale della Teologia fra noi, e quello di Teodosio, che quantunque da molti storici riputato apocrifo, egli , con tutta potestà riconfermò. Rimise alla Chiesa di Bologna ogni interdetto che fosse avvenuto nel tempo di mancanza del Vescovo. Dichiarò che gli scolari beneficati mentre fossero a studio in Bologna , ricevessero i frutti dei loro benefici, quan-d'anche per alcun tempo se ne allontanassero : la quale esecuzione spetterebbe al Vescovo. Concedette ai chierici di potere studiare in Bologna legge e medicina. Confermò la cessione già fatta al Comune di Bologna dei terreni di Massa Lombarda. Accordò indulgenze a chiunque visitasse le sette Chiese, cioè san Pietro, san Giacomo, san Petronio che allora si erigeva, santa Maria del Monte, san Francesco , san Procolo , e san Sigismondo ,
   v^