Stai consultando: 'Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796 Tomo Terzo', Salvatore Muzzi

   

Pagina (559/719)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (559/719)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   BOLOGNESI 553
   Nel qual momento morì Beltrame Alidosi primo cittadino d'Imola ed amico dei Bolognesi, al quale successe il figliuol Lodovico, cui mandarono i nostri per condoglianza Matteo Griffoni e Zanettino Malvezzi , con molti nobili Bolognesi a bruno vestiti , i quali tutti stettero ad assistere alle esequie dell' estinto , e studiarono modo di consolazione pel figliuolo orbato del padre. Compiute le esequie, entrò Lodovico al dominio della patria, e deposero allora gli Ambasciatori nostri le vesti lugubri ed il nero cappuccio , vestendo una roba di scarlatto col cappuccio purpureo, foderato di seta, ed assistettero alla funzione solenne, colla quale il giovine Alidosi prese possessione di reggitore nella propria patria. — E nel mese stesso si prese a fabbricare la Bócca di Castel Bolognese ( 24 Novembre ), mentre gli uomini di Baragazza si diedero all' ubbidienza della Città di Bologna , consegnandole tutte le ragioni e le pertinenze loro; ed il Senato diede ad essi tutte le concessioni ed esenzioni e grazie che alle altre Castella dipendenti per ispontaneo volere , soleva concedere.
   E nello scorcio dell' anno i nobili e valorosi cavalieri Francesco Pepoli e Meo da Arezzo, dettarono i Capitoli della Compagnia militare di san Giorgio , per esso loro istituita e raccolta ; i quali Capitoli ( al dire del Ghirardacci ) dovevano osservarsi per lo spazio di tempo di sei mesi a venire.— Ora si dica alcuna cosa intorno a parecchie provi-denze del Senato, riguardanti l'interno della Provincia.— Fu levato dallo Spedale del Ponte di Reno il Rettore Dinadano da Sala, per dimanda di luì , ed un altro vi fu sostituito , da lui proposto. —-Venne cinto di mura Monteveglio; ed essendo Tesoriere Bartolommeo Guidotti vi si fabbricò un torresotto nuovo ; e si fortificò la Ròcca maggiore di Castel san Pietro. —Il medico Bartolommeo di Guglielmo da Reggio, famoso oculista, il quale viveva fra noi , venne pensionato con venti fiorini di camera annualmente.—In fine un tal Mengoccio
   v^