BOLOGNESI 553
Nel qual momento morì Beltrame Alidosi primo cittadino d'Imola ed amico dei Bolognesi, al quale successe il figliuol Lodovico, cui mandarono i nostri per condoglianza Matteo Griffoni e Zanettino Malvezzi , con molti nobili Bolognesi a bruno vestiti , i quali tutti stettero ad assistere alle esequie dell' estinto , e studiarono modo di consolazione pel figliuolo orbato del padre. Compiute le esequie, entrò Lodovico al dominio della patria, e deposero allora gli Ambasciatori nostri le vesti lugubri ed il nero cappuccio , vestendo una roba di scarlatto col cappuccio purpureo, foderato di seta, ed assistettero alla funzione solenne, colla quale il giovine Alidosi prese possessione di reggitore nella propria patria. — E nel mese stesso si prese a fabbricare la Bócca di Castel Bolognese ( 24 Novembre ), mentre gli uomini di Baragazza si diedero all' ubbidienza della Città di Bologna , consegnandole tutte le ragioni e le pertinenze loro; ed il Senato diede ad essi tutte le concessioni ed esenzioni e grazie che alle altre Castella dipendenti per ispontaneo volere , soleva concedere.
E nello scorcio dell' anno i nobili e valorosi cavalieri Francesco Pepoli e Meo da Arezzo, dettarono i Capitoli della Compagnia militare di san Giorgio , per esso loro istituita e raccolta ; i quali Capitoli ( al dire del Ghirardacci ) dovevano osservarsi per lo spazio di tempo di sei mesi a venire.— Ora si dica alcuna cosa intorno a parecchie provi-denze del Senato, riguardanti l'interno della Provincia.— Fu levato dallo Spedale del Ponte di Reno il Rettore Dinadano da Sala, per dimanda di luì , ed un altro vi fu sostituito , da lui proposto. —-Venne cinto di mura Monteveglio; ed essendo Tesoriere Bartolommeo Guidotti vi si fabbricò un torresotto nuovo ; e si fortificò la Ròcca maggiore di Castel san Pietro. —Il medico Bartolommeo di Guglielmo da Reggio, famoso oculista, il quale viveva fra noi , venne pensionato con venti fiorini di camera annualmente.—In fine un tal Mengoccio
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