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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   bolognesi
   55i
   Intanto il Doge di Genova si affaticava per paci* Beare anche il Visconti colli Bolognesi e cogli altri collegati , affine di rendere più stabile e forte la potenza dei Municipi d* Italia. Ma Gian Galeazzo , cui la vittoria dell' Armignacca aveva resi più alteri gli spiriti, scoteva gli orecchi , anzi ad ogni giorno vieppiù accresceva il suo esercito con ostili intenzioni. Per la qual cosa i Bolognesi fecero di ciò avvertiti i confederati tutti, dai quali fu conchiuso che l'esercito di lega fosse mandato a Padova ad unirsi colle genti del Carrara , e che poi passassero a Vicenza e Verona ed a tutti gli altri luoghi al Visconte sottoposti, mettendoli a ferro ed a fuoco» E ciò fu fatto specialmente per divertire il Conte di Virtù dal passare nel territorio bolognese. I Fiorentini a tal effetto mandarono il Conte Gòro Prosperi con dugento lance, Astorre Manfredi spedì cinquanta lance, il Senato Bolognese mandò il Barbiano con trecento lance. Così andò l'eser* cito ad unirsi tutto a Padova ; e fu composto di duemila lance e tremila fanti bene all'ordine ed animosi, per ogni onorata impresa.
   Il nuovo Pontefice intanto fece la sua prima ordinazione di Cardinali (18 Dicembre) che furono undici, trai quali quel Cosma Megli ora ti, già eletto Vescovo di Bologna ma non bene accetto al clero della Città. E tre altri Cardinali restituì alla pristina dignità già loro tolta'dall'estinto Urbano: e furono questi Pileo Prasta, Adamo Anglico e Bat-tolommeo Mezzavacca Bolognese, il quale mutò il titolo di san Marcello in qnello di san Martino in Monti bus.
   Fu questo il tempo in cui sorse oltremodo la nobilissima famiglia de'Castelli. Infatti Antonio detto Antoniolo, per la sua prudenza e pel valore non comune, fu per maniera grato a Gian Galeazzo Visconti che di lui si servì sempre in negozi importantissimi ; ed un Galdino della stessa famiglia fu accetto al medesimo Visconti; e così Luigi, Antonio e Tommaso chc si distinsero fra i cavalieri di