bolognesi 545
il Conte Giacomo Armigtiaoca con più. di ventimila soldati , i quali ponevano lor vita nel maneggio della spada. Ed il Visconte, occupato nelle cose di Lombardia , come ebbe avviso . che l'Armignacca moveva potente contro di lui , tutto ponendo a ferro ed a fuoco, si ritirò in Alessandria, e dentro vi si chiuse. Il perchè il Conte divenuto altiero » non avendo nemico d'appresso, prendeva ardimento e scorreva all' impazzata nei dintorni. Ma il Del Verme, che sosteneva la causa Viscontea, 1' assalì alle spalle quando meno sei pensava, e ne pose in rotta le genti, e lui ferì di tal guisa, che cadde prigione dell' avversario, e in brevissimo tempo morì.
Fu di questo tempo che i Bolognesi mandarono il Conte di Barbiano contra i Malatesti confederati col Visconte ; il qual Barbiano con cinquecento lance passò nel territorio di Bimini, dove non lasciò parte del paese che a sacco ed a fuoco non mandasse. E fece il medesimo danno a sant'Arcangelo, e carico di preda e di prigioni ritornossene addietro.
Ora i figliuoli del Carrara, inteso avendo che il padre loro era entrato in possessione del Castello di Padova, presa licenza da' Fiorentini, con poca compagnia vennero verso Bologna ; ma giunti al còlle di Loiano, furono da certi ladroni fatti cat-r ti vi, e dovettero la loro salvezza ad alcuni contadini , ohe prese le armi, e perseguitati i ladroni, costrinsero questi a lasciar sani e salvi i Carraresi. E volendo gli assassini fuggirsi, vennero da quei prodi montanari inseguiti ; ed uno di loro fn preso , e col laccio alla strozza fini la mala sua vita.
I figli poi del Carrara, affidati a buona scorta, furono condotti al padre nella Città di Padova.
Questo fu il tempo in cui morirono Giordino Cospi e Giacomo Bianchetti, appartenenti ai dieci della Balia, e benefattori della Città di Bologna*
II primo di loro fu seppellito con pompa funerea in san Domenico , e 1' altro a san Giacomo. —
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