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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   ANNALI
   trecento lance e molti pedoni al grosso dell' esercito de' Bolognesi.
   E poco dopo (7 Maggio) l'Hauhewod era su quel di Reggio, e lo poneva a ferro ed a fuoco, facendo grandissima rovina , oltre la preda che fece di cinquecento bestie, e di moltissimi abitatori. E tosto appresso giunsero in Bologna cento pedoni della Montagna , chiamati dal Senato. — L'esercito nemico si divideva frattanto in due parti: l'una passò all'assedio di Crevaloore, l'altra alla Torre della Molinella, che cadde in poter de' nemici , e fu dalle fondamenta spianata. E perchè questa torre era guardata e difesa dalla Società degli Stracciamoli, per la cui imperisia cadde in potere del nemico, così il Senato fece loro pagare mille ducati d' oro. Anche la torre de' Cavalli venne assalita dalle genti Viscontee ; ma qui fu forte la difesa de'nostri: il perchè la fortezza non venne a mano dell' inimico: chè ansi Secco e Pietro da Pollicino così valorosamente adoperarono, che gli avversari furon costretti a ritirarsi con iscorno, restando il luogo ai Bolognesi che lo fortificarono e presidiarono a dovere, prendendo cura del Castellano che nella difesa era rimasto ferito. E le genti del Marchese da Este costrette a ritirarsi altrove, per rabbia dell'aver avuto la peggio, presero vendetta nei dintorni, mettendo ogni cosa a ruba e ad incendio. E per parte sua il Conte di Virtù passò all' assedio di Crevaleore, e lo pose sì fattamente alle strette che i poveri abitanti del luogo , incerti delle sostanze e della vita, tremavano, e stavano titubanti se dovessero o no arrendersi all' inimico. Questi difatto imponeva loro di darsi prigioni, o cadrebbero vittime del furor suo provocato: gli abitatori del Cartello erano nella massima costernazione; il Visconti Ghiera va sue genti per un assalto violentissimo; quando i Bolognesi che il sep-ro corsero solleciti alla difesa del luogo , dieder ttaglia sanguinosa a quei del Visconti, lui tolsero di speranza d' ogni vittoria perchè difesero
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