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ANNALI
Magaglio da Castel Franco , Ugbetto da Cremona, Paris da Mosoaglia, Francesco da san Giovanni, Androino de*Tròtti, Enrico Gualtieri del Cayrano, Antonio da Monte Garnello, Tura di Giovanni dia Ferrara, Cecco da Sassonegno , Gasparo da Monte Calvo, Berto da Pollicino, Galassino detto il. Bo* legnino da Bologna ; di tré i principali Comandanti f imi quali il Conte Giovanni da Barbiano, Capitano di ventura, il quale aveva ottocento'lance, novanta arcieri, quattro trombetti e ccntòcinqnan* ta pedóni ; ed il Conte da Carrara. con centosessanta lancel ^ . ! • . . > » ¦ Indi il Sebato ordinò e domandò a tutti, - tanto cittadini che- foresti èra , dai quattordici ai qtnà-l raht'anni, ohe dovessero armarsi ì e che «alla pretensa dei Gonfalonieri e dei Deputati sopra la gùerra quelli della THbùj di san Pietro facessero la mostra , coi lor Gonfalóni*, sul campo del Mercato nella.prossima domenica; quelli di san Proccio il lunedì sulla Piazza di san Domenico; quelli di Porta Sftiera il martedì nella : Seliciata di san Francesco;. é tal mercoledì quelli di Porta Ravegnasé nella Seliciata di Strada Maggiore: — In tali . me-* Sfcre di milizie enno troppo più i giovinetti) chò gli nomini veramente fòrti nelle armi: per cài il Senate. e&be ricorso ad ; altri mezzi per venire al suo' fine. '-li. v„
«Intanto si faoèva eletta de'migliori Anziani ;> e4 era primo fra. questi Nanne Goazadtni , cui erano compagni) : JBgaao Lamberti ni. Cavaliere , Gio vaerà di Miohele dalla Seta* Galvano Balduini Dot ter di Legge, Braso Baldino, Andalò Bentivoglio, Biagio di Dino, Azsofae de'Bualelli, e Michele degli SeAas* si. All': entrar de' quali in ufficio , vennero a Bologna tre trombetti, uno del Conte di Virtù, l'altri dèi Marchese di Ferrara^ e il terzo del Gonzaga di Mantova; e ciascun di loro poesentò lettera del Signor proprio, per le quali lettere sfidavano i Bolognesi a guerra^ quantunque ad un tempo si scusassero d'essere stati a»ciò forzati da giuste cagioni.