BOLOGNESI
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Si raccolse in essó Monte, in breve spazio di tempo, molta somma di denaro; dimodoché il Senato poterà con essa attendere al bene ed all'utile della Città e del popolo, e stare sulle difese dagli estorni nemici. E tanto più venne aumentato il denaro in esso Monte, in quanto che molti banditi, pagando buòna somma di danaro, furon rimessi alla patria. E fra questi erano, Giovanni Papassoni, Gasparo de'Bernardini e Leonardo de'Benti-voglio. Furano ancora graziati molti di quelli che già eran posti a confine ; e la cura di rieWaènaf* costoro venne affidata ad Antonio Caselli, uno dogli Anziani , a Lippo de'Muszarelli edAndalòdei Bentivoglio, Gonfalonieri del popolo, a Giaeotno di Matteo Bianchetti, Correttore della Società dei Notari e del Collegio de' Massari supériori ; noi»* chè a Pietro dei Ferrasini Massaro della Società dei Pescatori ed uno del Collegio de' Massari inferiori ; e finalmente a Giovanni di Giacomo Oretti, uno dei Dieci della Balia.
Furono inoltre eletti molti Ambasciatori a vari! luoghi, cioè Giacomo di Matteo Bianchetti a Ferrara , Maso Gali uzzi e Giovanni Oretti, entrambe della Balia, a Faenza. A Fiorenza Ugolino Scappi; al Marchese da Este Andrea de* Buoi Dottor di Legge. Sotto la direzione poi di Zannoookin» Malvezzi furono restaurate e fatte sicure le Rócche, di Cento , di Persiceto, di Crevalcore, di Serra-valle e della Samoggia.—E per riscuotere le tasse del sopraddetto Monte della Pecunia , il Senato elesse otto uomini, a due per Tribù , cioè Melchiorre o Melehione Malvezzi , Francesco Parisi, Cambio Tintore, Pietro Daraldini, Pietro di Bettino Merciaro, Daniele de'Magalotti e Nicolò Gos-zadini.
Ed ecco i nostri avvisati degli apparecchi del Conte di Virtù contro de'Fiorentini e dm'Bologne** si : il perohè presero tosto a radunar genti per difendersi , e crearono diversi Conestabili-, cioè Bagolino da Monte Albano , Guido da Moscaglia,
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