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ANNALI
Teniamo nominando ; e furOn essi, Carlo Zatnbec-cari, Giacomo Bianchetti, Giordino Cospi, Filippo Guidotti, Pietro de' Zancarii, Giovanni de* Monte* renzoli, Giovanni degli Oretti, Maso Galleei, Francesco Foscarari, e quel Nanne Gozzadini, die parecchie volte abbiam già veduto figurare fra i Mao-* strati di Felsina, che vedrem tra non molto atervi influenza come di Signore, e ohe fin dagli anni giovanili per le rare sue qualità veniva comunemente chiamato non più Nanne ma Dioneo, oioè quasi cosa divina. A tutti costoro fu dal Senato data balia e libera potestà di provvedere dentro e fuori di Bologna a quanto potesse totnar meglio per la sicurezza del Contado, non solo per fatto di cose guerresche, ma per le migliori provvidenze a far cessare od impedire il peggioramento della pestilenza che tuttavia durava ad imperversare » specialmente alla campagna. Elesse inoltre Zanooc-chino Malvezzi, Giacomo Cedropiani, Giacomo Rin-ghieri, ed Ugolino Ghisilieri come sopraintendenti alle Fortezze, Castella, e Rócche jlel Comune di Bologna, con autorità e balia di erigere di nuovo, atterrare, riedificare, e fortificai a lor talento dove meglio credessero, per difesa dello Stato di Bologna ; facendo rassegna di soldati per tutte le Castella , le Fortezze, e le Rócche, correggendo le cose imperfette , accrescendo le utili e necessarie , castigando i soldati disubbidenti, licenziando, senza metterli in sulla strada, gì' invalidi ; provvedendone dé'buoni, tenendosi cari i veterani: finalmente ordinando gli stipendi ai Castellani ed ai Capitani a norma delle oooorYenae.1 Ed ancora il Senato pensò ai'pubblici bisogni di grano, e raccogliendone nelle frumentarie, diede ufficio di governatore e dispensatore del medesimo a Giovanni di Giacomo Vaanuoci.
Ed il Senato medesimo, per provvedere ai bisogni della Città e mantenere kr stato libero del popolo di Bologna* vedendo la necessità di danaro, Istituì un Monte, chiamandolo: Monte delia Pecuniay
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