Stai consultando: 'Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796 Tomo Terzo', Salvatore Muzzi

   

Pagina (516/719)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (516/719)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   48$
   ANNALI
   di Bologna, tanto presenti come futuri, che dovessero1 riporre tutte le Scritture e gli Atti celebrati prima o poi, che si trovavano nella Camera vecchia ed antica degli Atti, nella nuova degli Atti del Popolo e del Comune di Bologna, di recente acconciata nel Palazzo nuovo detto del Comune, e oon altro nome del Re Enzio, acciocché le dette Scritture quivi si conservino senza pericolo, secondo gli Statuti che della Camera ragionano (6 Giugno).
   Di più il Senato ; avendo rigpardo al fondamento del governo e della pace, e chiaramente conoscendo che alcuni cittadini erano con ingiustizia distenuti fuori della dolcissima lor patria ; di comune consentimento li richiamò a Bologna ; e fu-ron questi : Alberto de* Bianchi, Andrea Bentivo-glio, Maccagnano Azzoguidi, Pietro de' Bianchi e Nicola Castello.
   E gli Anziani, attesero che, la nuova fabbrica di Castel Bolognese venisse continuata e di nuovi edilìzi accresciuta , e di buone mura fortificata ; poi ordinarono che vi si ponesse buona guardia ; e comandarono che il Pretore d'Imola presente e futuro dovesse far giustizia e tener ragione nel detto Castello , sotto pena della disgrazia del Comune e del Consiglio di Bologna. — Poi trattarono di far la Ròcca del Castellò di Riolo nell' Imolese, di fortificarla e porvi buone guardie ; e fra tanto ordinarono che quanti avevano case a due miglia di distanza da esso Castello, in termine di due mesi le fabbricassero in detto Castello ; e chi ne avesse a distanza d' un miglio, le fabbricasse in ternane d'un mese: e le Castella di Pitigliano, di Galli-sterna e di Aguzzano ne avrebbero la custodia, secondo ciò che ordinerebbe il Pretor d'Imola. Oltre di che fu ridotto a termine anche il Castello di sant' Agata, a tre miglia da Persiceto ed a tre da Crevalcore.
   Incominciava il Lùglio ; e mentre usciva d' ufficio il Gonfalòuier di Giustizia Francesco Tascari ,
   v^