ANNALI
I Bolognesi non avevano cancelliti per anche tatti i Faentini e distrettuali di Astorgio Manfr»» di, come nei Capitoli dell* concordia : e però rollando adempire 1 obbligo loco, ordinarono a tatti ì Notai, che sotto gravo pena li éanoellafessco daà libri ; siccome anche il Manfredi de' banditi Bolognesi aveva fatto. —Ed i Bolognesi per prepararsi a difensione contro del Conte di Virtù, e lassare Ambasciatori al Papa per aiuto, Bartolommeo Sa* lioeti e Petronio de' Preti, atnendue Dottori, eoo Iacopino Bombologni e Matteo de'Fusti Causidico, i quali, postisi in viaggio, a quattro miglia di là da Imola furono da oerti assonami derubati, e lasciati in camicia, senza però che n'avessero offesa la persona. Così spogliati retrocessero fino alla casa d' un povero contadino , doro. riparando, d'indi spedirono al Senato di Bologna un rusdoo messag* giero , che dello scontro infelice gli desse ragguaglio. Furono gli Oratori provveduti di panni, di cavalli e di danaro; oon che rioonfortati proseguirò n lor viaggio felicemente, e giunsero aRom.— Ma i nostri intanto fecer lagnanza a quei di Faenza e d'Imola, perchè noi lor territorio ei commettessero aggressioni ; ed essi riapoeooO che il luogo sel-vaggio di dove uscirono i masnadieri apparteneva alla felsinea dominazione, eoi lo cedevano di fatto, ove ciò non fosse. E eli Oratori accettarono la cessione , e ritornarono lieti a Bologna per aver oon-chiuso l'acquisto di un tratto di paese. Cosà viene esposto 1' avvenimento dal GbiraxdaoCi e da altri storici e cronisti Bolognesi, i quali narrarono ohe i nostri, dopo acquistato quel terreno, vi tagliarono i boschi che v'erano, vi fabbricarono un Ca-» stello, che iu memoria propria dissero Castel Bolognese. Ma il nostro esatto e coecienzioso erudito Gaetano Giordani. nella sua accuratissima Cronica intorno a Castel Bolognese, pubblicata nell' Alnsa-uaooo del Salvardi del i&36 » osserva e marni coma sino del uSt viene, menzionato un Castel Bolognese in un Diploma del Pontefice Eugenio Ili.
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