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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   5 io ANNALI
   per r altra, furono le loro differenze ventilate per assai tempo alla presenza degli Anziani , dei Collegi , dei Gonfalonieri e dei Massari. Imperciocché il detto Arcidiacono sotto pretesto di alcune provvisioni e lettere, affermava per vigóre di quelle di potere precedere i Rettori presenti ed avvenire in tutti gli atti, e in tutte le congregazioni che si facessero nell'una e nell'altra Università. Ed i Rettori per contrario pretendevano che quelle provvisioni e quelle lettere concedute all'Arcidiacono da Urbano VI. Pontefice , fossero emanate in grandissimo pregiudizio , scandalo, e danno irreparabile delia Città, ed in vergogna di essi Rettori , non che in rovina dello Studio, e in opposizione collo Statuto. Sopra la quale differenza il Senato con maturo consiglio deliberò , e fece decreto che gli Statuti dell'Università oltramontana e citramon-tana inviolabilmente si dovessero osservare , sotto pena di mille bolognini d* oro. E non appena fu composta questa controversia, il Senato Veneziano mandò Oratori al Bolognese, per ottenere in grazia il famoso maestro Roberto Saliceti , uomo di somma dottrina , cavaliere , cittadino , eccellentissimo Dottor di Leggi ed amantissimo del glorioso stato della propria patria : il quale egregio venne ai Veneziani conceduto a condizione che come difensore della patria, e dello stato libero della medesima , potesse ad ogni proprio voleTe , ritornare, abitare , e stare nella Città di Bologna , e nel Distretto e nel Contado.
   Ed esàeado Gonfaloniere ; di Giustizia FVaftéeécò1 di Giunta Taseari, avendo determinato il 'Consiglio di Fdskta faa Maggio) di forttfioare afkmne ' Castella , eome ^sant' Agata1; Liane , e la 'dameggia , ebe per inferro * pet intemperie di Stagioni tròvavansi iir< pessimo stato, disegnò ' parimenti di fabbricare nel Contane di saù Giorgio» di Piano un Castello cinto d^ogni intorno con 'fòssa, e fortificato ; ed avendo poi ridotto a buon fine la detta fabbrica, volle che tutti coloro i quali avevano
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