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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI 491
   dolcezze della paternità, le soavi delizie della beneficenza! Miserabili uomini, che impugnano scettro di ferro, nè conseguiscono menomamente ciò che con verga di pastore potrebber sempre ottenere : amore ed ubbidienza.
   Ma per tornare al Conte di Virtù , avendo inteso costui che i Bolognesi ed i Fiorentini ebbero adunato molta gente d' armi, e trovavansi padroni di un fiorito esercito , disegnò fra sè medesimo d' illuderli mostrandosi loro amico, quantunque in suo cuore non fosse : e mandando ai Bolognesi ed ai Fiorentini predetti i suoi Oratori, fece tregua coi due popoli ; la quale fu pubblicata, ed i soldati delle due Città, ch'erano usciti per muovere a rintuzzar la baldanza del Conte , fecer ritorno a Bologna.
   Nel qual tempo ritrovandosi lo Studio nostro con pochissimi Dottori , maestro Polo da Modena , uomo dottissimo e molto atto per la cattedra , fu chiamato all'Archiginnasio nostro con altri Dottori in Filosofia ed Astrologia , proposti dal voto della scolaresca : ed essi volentieri accettarono 1' incarico, perchè siedendo nella nostra celebrata Università, potessero contrapporsi con fama ai tanti professori di gran nominanza, che vantavano a quei tempi gli Studi di Fiorenza, di Siena e di Padova. E nel vero il Senato Felsineo era sollecito del comodo e dell' utile degli Scolari , e considerava essere di onore , di profitto , e di gloria alia Città che venissero a noi da ogni nazione del mondo uomini desiderosi d'imparare le scienze e le lettere : laonde Bologna fosse di nome gloriosa. E per contrario doleva oltremodo ai reggenti nostri che lo Studio fosse o scarso di Dottori, o da discordie e da rumori turbato. E ciò pur troppo era nell' anno di che scriviamo ; imperciocché essendo nata discordia fra Pietro di Ledo da Catalogna e Carlo de' Corsini da Fiorenza Rettori dell' Università d'amendue gli Studi, per una parte, e il Reverendo Antonio Gaetaui Arcidiacono di Bologna,
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