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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   ANNO DI CRISTO 1508.
   Pietro Morosini Veneziano fu il Pretore di tutto 1* anno, — Agli Anziani del primo bimestre, ed al Gonfaloniere di Giustizia Benedetto da GorgOgnano fu dal Collegio de' Massari e delle Arti inferiori data libera ed irrevocabile autorità e balia di concedere il profitto di uno o più dazi a chi prestar volesse denaro per comodo e salute della Città ; la quale era molto esausta di danaro per sovvenire ai bisogni comuni. Furono presenti a questa determinazione del Consiglio Fra Giovanni da Bologna, Fra Giacomo da Cinquanta , Frate Andrea Mezzovillani e Fra Filippo da san Mammolo , tutti Eremitani del nostro Convento di san Giacomo, i quali intervenivano sempre al Consiglio per raccoglier le fave nelle urne, in qualunque circostanza di pubbliche determinazioni.
   Fu dato ragguaglio al Senato di Bologna che nou solamente i banditi ma diversi altri, tendevano insidie alla Città, cercando atterrare lo stato libero della medesima : e frai malfidi erano molti Capitani di diverse Compagnie. Il perchè il Senato volendo impedire cotanta rovina, pensò ben fatto di eleggere dieci uomini prudenti e savii, ai quali si desse plenaria potestà di provvedere a siffatti disordini , ed a quanto concerna il ben essere presente e futuro della patria , e 1' ufficio degli Anziani , dei Collegi, dei Gonfalonieri e de' Massari delle Arti tanto maggiori che inferiori della Città. Furono a tal fine nel Consiglio dei Seicento imbossolati parecchi individui dei più ragguardevoli, per elegger fra questi i dieci arbitri della cosa ; e la scelta , fatta ad estrazione di sorte , cadde sui dieci seguenti: Ser Pietro di Enoc, Carlo Zambec-caii Dottor di Legge, Tommaso di Pietro Gallesi
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