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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718 |
Digitalizzazione OCR e Pubblicazione a cura di Federico Adamoli
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.stettero incarti. Mi il mkoio Consiglio pétò si cotti-pose di ben dugento uomini prh di quelli che stabiliti si erano, e precisamente di dogentosessanta-trè della Tribù di san Pietro, di dugento ventino ve di Porta Stieri* di dugento1 di san ProcdlO,
• di dugentedue di Porta Ravigntnat come specificatamente riporta i! minutissimo( Frate Oheorubìnt» Ohi rar dacci. ' ' '
Intanto Giacomo di Matteo die*Manchetti e Stefano di Gpeonào ©hisikrdi dai suddetto Consiglio furono fatti Ambasciatori e Procuratori di tutte le ragioni della Repubblica di Bologna con 'piena -e libera facoltà di trattar paoe tra' Fiorentini h ' ©si-stesi ed i Moatepulcianesi ; * la eonebiusero. Cos* pure sopimmo ogni Controversia fra* Bolognesi èd i * limitrofi intorno al territorio di Pietramala ed all^
Valli del Contado nostro. ' ; --i
I Massari h* questotewpo non ave* arto residente^ ore raooogtiekrsi per[ assemblee - ¦-éé » ÒttéUMro il ki-làSao> def Kotbi, acconsentendovi petit senta* dktthb della società, il Proeopsolé tr Górrelfcofe GidfcOihb Salamoili , « quindi Matteo diGrridttcolo Grfflfetìf1, uomo di molta celebrità. -^*- E questo Wa il1 tempo in cui si terminava: di fabbricare il Ponte di' sah Benedetto -di Gasagli*, ^optalo soorSOrkx del1 Ribib Felsineo ; e fu il tem^o In otti a Rido Imoles^ venne eretto un Castello, - oen «ovfiaictendenra di Potnapcio Bianchetti; - Ed anohe edificata la» 'fctf-tèssa della Pegela ncflle vaiti • nosrttesotto Altfedb ad occidente, lungo' il* Carnate die reca Ite 'ItKJiie
• le navi al paludoso' Ma (albèrgo. - ; 1 ' 11
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