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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
   491
   vobe fossero condotte a Bologna senza verun dazio, e che nell' anno presente potesse riporre il vino in luogo acconcio , nelle proprie botti e nel Castello di Semesio. Ciò ancora venne accettato. — Aggiunse che il Comune di Bologna gli assegnasse tante possessioni e case pel valore di dodici mila lire , in ricompensa dei beni che cedeva ; contentandosi di vendere tutte le altre sue robe al Comune di Bologna per onesto prezzo , o per mutarle col detto Comune, o ritenerle per sè a suo beneplacito. Ed anche questo articolo passò accettato. — Chiese gli venissero consegnate due mila lire bolognesi per potersi accomodare di cavalli, di armi, e d' altre cose necessarie per la sua venuta a Bologna. Ebbe risposta affermativa purché si trattasse di due mila lire e non più. — Che egli fosse condotto allo stipendio del Comune di Bologna con venticinque lance bene armate e valorose, od anche più, ad arbitrio degli Anziani e come piacerebbe agli ufficiali della pace. E venne acconsentito anche alla presente inchiesta. — Di più perorava perchè il Comune di Bologna gli conservasse tutti i beni acquistati da Corsino suo padre, e non posti nel novero sopra accennato di beni ceduti. Fu accettato il progetto, secondo il potere del Comune.— Dimandò da ultimo di venir fatto e dichiarato cittadino Bolognese ; e così pure Pietro da Monte-forte suo carissimo amico ; inchiudendo in questa convenzione e in questo trattato certi banditi di Modena, ove accadessero controversie o novità nelle terre del Frignano. E questo articolo estremo fu pure esaudito.
   Conchiuso il suddetto contratto, il Consiglio di Bologna (17 Ottobre) determinò che al Consiglio dei quattrocento s' aggiungessero ben dugentottan-tatrè uomini, chiamandolo Consiglio de' Seicento , il quale durerebbe per cinque anni a venire. Diciassette furon quelli che proposero il partito , trecentosettantatrè coloro che 1' approvarono , qua-rantuno che non ne convennero , e tre che si
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