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dui lato di ponente, tìtflà sua torre dà fai gridata, e don ogni ragione a Ini competente in tutto quel Castello e nel Borgo vicino. Così darebbe il CasteUe di Motitese colle ville di &alce e di san Martino, eh'ei possedeva, più la Riva e Monte>-spjcco* da lui non possieduti per motivo di guerra. ,JU Castello de' Ranocchi colla villa di Zndigràno. Quello di Misaao, toltogli da soli otto giorni Ino-. gfii tutti di là da Seoltenna. Il Castello e le tene di Semetio, e le seguenti ville a Ini rapite rper guerra; cioè.la fortezza di Sasso, e quelle di Cal-stagneto, di Boiboue, di Morite Auriga, di Coro*-gne, di Monte Rastello, di.Monto Folignano, di Monte Marcio e di MonticeLLo. Il Castello di Bnu>-dole colla sua Ròcca e tre ville sottoposte. Per le .quali tutte cose Lanci lotto addimandava che il Se»* nato gli desse per provvisione di ciasoun mese, tanto a sé che a' suoi figbuoli maschi fiorini cinquanta di Camera ; e mancando egli ed essialle .superstiti figliuole legittime e naturali. Ed H Comune di Bologna sia tenuto di collocarle ooòrat*-mente; e maritate che saranno, o Atto il deposite delle doti, ceesera la provvisione* E il Conrane di Bologna, alla, dimanda di Lancilotto rispose
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