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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
   491
   mobili ed immobili vendettero per competente prezzo , i quali furono già de'figliuoli di Giovanni e di Giacomo Pepoli, banditi e padri e figli dal Contado Bolognese.—E il Conte Lucio, secondo i Capitoli di pace fra i Manfredi e i Bolognesi (a3 Dicembre), partì dal territorio di Faenza, passò per quello di Bologna, e procedette oltre, senza far danno a chicchessia.
   Finalmente , in sullo scotcìo dell' anno , essendo contrasto fra'Sanesi ed i Fiorentini per la possessione del Castello di Lucignano , fu fatto compromesso dalle parti nel Comune di Bologna, il quale giudicò che i Sane6Ì dovessero restituire fra certo termine ai Fiorentini il detto Castello, e che questi sborsassero a quelli ottomila fiorini per le spese sostenute da loro intorno al Castello medesimo. — E ciò che i nostri decretarono fu posto ad effetto.
   ANNO DI CRISTO 1387.
   Ecco in quest' anno i Gonfalonieri di Giustizia : Francesco dai Letti, Giovanni Massimilli, Bono dei Bocchi , Melchione Mazzoli y Antonio di Vincenzo e Dino di Michele. — Sotto il governo del primo di questi Gonfalonieri fu posta sulla Torre degli Asinelli la nuova campana , la quale pesa mille e settecento libbre, e che venne fusa nel Dicembre dello scorso anno. E in questo tempo medesimo Alberto Lamberti ni fu fatto Arcivescovo di Milano ed Abate di san Colombano.
   Ora il Conte Lucio, che tanto ebbe in dispetto d'essere stato sbandito dai Bolognesi come ribelle, e d' essere in Bologna rappresentato in dipinto come traditore, tutto rabbioso disegnò venire a' danni dei nostri : di che avvisato il Senato fece pubblicare che tutti i contadini dovessero portare e condurre gli strami , le bestie e le robe loro alle fortezze Annal. Boi. T.I1I. 63
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