Stai consultando: 'Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796 Tomo Terzo', Salvatore Muzzi

   

Pagina (492/719)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (492/719)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   ANNALI
   ai quali tatti venne mona la tetta. Alla, qual do* velia T*    Intanto il Sqnpto non poteva daiqi pace che Aptorre Manfredi si fosse posto nel trattato contra )a Città di Bologpa, ed avesse preso a compagnia il Conte Lucio Tedesco tanto, odiato dai Bolognesi, fi dopo narrazione degli insulti fatti dal Manfredi a Bolognd con questa macchinazione, fw oqngre-ratp il Consiglio generale, e. ai ottenne a pienezza de' voti di fare guerra, ad Astori», ed a Faenza. Ra-r lunati adunque tutti i militi della Città, così apr piedi che a cavallo, qotto la. condotto* di Egano (Umbertini Capitano generale, il Senato, li spanciò liei territorio di Faenza, acciocché operassero tutto quelle. ostilità che credessero dovrete: i quali posero ogni cosa in ruina, scorrendo fin sulle porte della Città, tagliando viti» alberi, e biade, ed at+ terrando edifizi. Indi vi fabbricarono qna Bastia chiamata di san Procolo. Astorre Manfredi, che fino ad ora aveva atteso a fortificarsi dentro la Città» vedendo non poter più resistere all'assedio troppo stretto dei Felsinei, cominciò a desiderare la pace; e mapdò a tal fine alcuni de' primi di Faenza a trattarla con quelli che si trovayan nelL' esercito ; ina costoro non vollero sentir ragioni di pace, quan-t tu#aue potessero con buon vantaggio accettarla: e $per'apdo espugnare e vincere 1' orgoglio de' Man-» fredi,, diedero nuovi assalti alla Città di Faenza. Ed il Manfredi che si vide ridotto alle strette,
   v^