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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNÉSI
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   d'Austria vendette Trevigi ed il suo territoriò per centomila ducati a Francesco Carrara, il quale vi entrò col Capitano Paolo Pascipovcri Bolognese e con due mila fanti; diremo alcuna cosa dei Riformatori eletti per lo Studio generale dell'una e dell' altra facoltà nell' Archiginnasio nostto ; i quelli Riformatori furono: Andalò Bentivoglio, Giovanni Villanuova, Simino de'Buonsignori e Giacomo Ce-dropiani, sotto la cui reggenza lessero gì'infrascritti Dottori :
   Nella ragione canonica: Lorenzo dal Pino, la mattina col salario di dugento fiorini di camera , Ga-spero Caldarini fiorini trecentoventicinque, Galvano da Bologna fiorini dugento, Giovanni de* Fantuzzi fiorini dugento , Egidio da Modena lire centocinquanta. — Alla lettura straordinaria de* Decretali : Napoleone Buttrigari con lire cento , Don Jacopo Cappellano alla Chiesa di san Tommaso della Brai-na, con altre lire cento. Questi tali scelti alla lettura ordinaria dei Decretali, potevano leggere anche nella straordinaria, ove loro andasse a* versi ; ma gli altri forestieri e bolognesi dovevan leggere nella detta facoltà, secondo la forma c T ordine degli Statuti , purché fossero Dottori, altrimenti leggendo erano privi del salario. — Nella facoltà civile in quest* anno leggevano : Francesco Ramponi coli' annuo stipendio di fiorini trecento a ragione di soldi trentatrè per fiorino, Bartojommeo Saliceti con trecento fiorini, Sante Dainesi con altrettanti , Giovanni da Canetolo con trecento lire , Antonio Battagliucci collo stipendio di cento , ed altrettante ad Antonio da Budrio , nonché a Daniel de'Cambi , a Nicola degli Azzoguidi , a Giacomo Saliceti, ad Antonio Albergati, a Nicola degli Aldrovandi , ed a Maso dalla Stella. A niuno era lecito insegnare straordinariamente il Codice q l'Inforziato : e dove qualcuno il facesse fuor dei suddetti, non ne aveva salario. — In Arte e Medicina siedevano cattedranti: Pietro Aristoteli coll'o-norario di lire dugento, Gino de'Prcunti c Guidetti»