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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI 48i
   ANNO DI CRISTO 1580*
   Bonifazio da Montefalco fu Pletore di Bolognà in
   Su est* anno , proseguendo la Città -sotto là pròtei one del sesto Urbano Pontefice : e furono Gonfalonieri di Giustizia, Mino Garisendi, Federigo dei Zdmbeccari, Bocchino de'Bocchi e Maghfnardo An-saldi, nel secondo, quarto, quinto e sesto bime-fetre^ non; sapendosi quali fossero i Gonfalonieri del primo e del terzo.
   Carlo Durazzo (nipote di Carlo1 Martello e di LodoVio» -da Durano) che il Re Lodovico aveva menato seco di Napoli in Ungheria, e dome suo figlio amava e sosteneva, mentr'era invece Secondo cugino di lui, essendo venuto in Italia con dieci mila Ungari contra i Veneziani, e ritrovandosi ih Padova^ mandò Giannotto da Salerno colle getréi ohe aveva seco in Toscana, bu quel di Siena, a cut tosto si unirono i fuorusciti di Fiorenza. Costoro tutti, brandendo l'armi, passarono sul territorio di quella Città, e lo pósero a ferro ed a fuoco, senza riguardo nè a ktfoghi nè a persone ; ma furono respinti: il per&hè vedendo di non poter fate maggior guasto, pensatoti meglio strìnger d'assedio la Città, e lo fecero^ Per la qual cosa i Fiorentini mandarono per soccorso al reggimento di Bologna, il quale vi spedì Egano Lambertini cori quattrocento tante e trecento pedóni ; del cui arrivo ebbero timore i fuorusciti, i quali levaron l'assedio, è ritiraronfli a Pisane nei paesi di maremma. '
   Essendo stato aggrandito, e ridotto a 'figura quadrilatera* il Castello di Budrio, vi era rimasto molto terreno inabitato; e perchè il Senato Bolognese vide che pochi si movevano a fabbricarvi abitazioni , fece abbattere le case fino a centocinquanta perti* che fuor della mura di esso Castello, dopo averne
   v^