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ANNALI
Sotto il governo del primo di essi Gonfalonieri , sta vasi Filippo Cardinale e Vescovo di Bologna nel suo Episcopio, senza avere altra giurisdizione o titolo nella Città ; e per tanto tentava di venire a qualche possessione : il perchè pensò il modo, di riavere la Ròcca di Cesena , che trovavasi a devozione di Clemente Antipapa, quantunque la Città ubbidisse al Pontefice Urbano : ed inoltre disegnava di riavere alla Chiesa, Bertinoro che Giovanni Torr nabrill Inglese Capitano teneva in pegno per alcune paghe che riscuoter doveva dalla .Chiesa. I quali luoghi non potè avere il nostro Vescovo, finché colle rendite apportategli dall'acquisto di Cento e della Pieve, non ebbe pronta la somma per pagare il Capitano, ed avere Bertinoro, e per assoldare buone genti e battere e guadagnare la Ròcca di Cesena.
Ritrovandosi ora lo studio della medicina e delle arti in grandissima contesa (19 Aprile), e particor larmente tra gli scolari che stavano a spese proprie e quelli che erano mantenuti a spese altrui, si pose in mezzo l'autorità del Senato di Bologna, il quale avendo fatto radunare il Vice Rettore, i Dottori e gli scolari dello studio di Medicina e delle Arti, si cercò il miglior modo per sopire ogni discordia, e far sì che lo studio, rimanendo in pace , ogni giorno si accrescesse. Conchiuse il detto Consiglio che gli Anziani scegliessero otto scolari , quattro di quelli che a proprie spese mantenevansi, e quattro di quelli che stavano alle spese d' altrui, studiando gli uni e gli altri la Medicina e le Arti. E ciò che dai medesimi otto scolari,, o dalla mag.-gior parte di essi fosse ottenuto e deliberato, si dovrebbe osservare perpetuamente ed inviolabilmente nella Università del detto studio di Medicina e delle Arti : e trovandosi concordi gli otto scolari predetti, due di loro formerebbero i Capitoli da osservarsi mai sempre non solo nella suddetta Università , e fra i suddetti scolari , ma eziandio fra i Dottori in Medicina e nelle Arti.