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ANNALI
le non quelli che intendessero effettivamente di andare al detto san Giacomo. — £ quelli che fossero ammessi, dovevano farsi scrivere col proprio nome e cognome ; altrimenti , contraffacendo, verrebbero dal Capitano castigati, ove cadessero nelle mani della giustizia ; e dove no, sarebbero banditi dalla Città di Bologna, e dal suo Contado e Distretto. ,
Ora i Bolognesi, volendo congratularsi con Urbano della sua assunzione al pontificato, elessero a lui Ambasciatori, Egano Lambertini e Gerardo Conforti, Cavalieri ; nonché Bartolommeo Saliceti Dottore e Dino Ostesani Procuratore, perchè ad un tempo lo pregassero a voler conservare libera la Città di Bologna, sotto la protezione della Santa Chiesa; ed a voler concedere ai Bolognesi per Vescovo, l'Arcidiacono della Cattedrale Filippo Caraffa , essendo morto il Vescovo Bernardo. — Ai quali Urbano benignamente rispose, che non intendeva per allora di mutare veruna cosa intorno al governo della Città di Bologna, intendendo mantenerle come l'antecessor suo lasciate le aveva ; e che volontieri darebbe ai Bolognesi un Pastore ohe ad essi fosse grato. — E rimandoli!, con paterna benevolenza, a Bologna.
Ora, i Senatori > volendo accrescere 1' industria della lana nella lor Città, fecero pubblicare „ che qualunque persona volesse far fondaco di panni, per due anni andrebbe esente da ogni graveaza, eccettuando però i dazii soliti : che ninno potesse in detto tempo venir gravato ; e che non venissero introdotte in Città lane forestiere, se non i panni Milanesi di maggior prezzo che quaranta soldi.— È sopra questo negozio furono eletti Filippo Gui-dotti, Pietro Albergati , Giovanni Ceneri, Pietro di Mastro Enoc , Nicola da Venezano , Melchior Manzuoli e Pietro Ringhieri.
In questi tempi gli uomini di Cento eransi levati in tanta superbia , che negavano al Senato Bolognese di pagare i soldati nelle guerre occorrenti ;
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