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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI 443
   pèrsone in casa d* alcuno, fosse di qual grado si volesse, sotto pena della vita; nè si ragionasse in dispregio del Magistrato di Bologna, nè si suscitassero tumulti, o si perturbasse la pubblica pace, sotto la medesima pena. — Quest' ordinazione spiacque assai ai Raspanti , i quali cominciarono a farne tumulto. Di che avvedutosi il popolo, che del loro diportarsi era stanco , prese 1 armi, e traendo alla piazza, gridava : Muoiano i Raspanti e viva il popolo. Ma gli Anziani prontamente accorsero , e quetarono il tumulto, e persuasero al popolo di ritirarsi. — Perciò essi Anziani che sempre più si videro benaccetti al popolo, segretamente deliberarono di togliere affatto questa setta de' Raspanti, affinchè Bologna per fatto loro non avesse alcun giorno a trovarsi mal ridotta, e girsene in perdizione. Ed a far ciò gli Anziani, sotto colore di voler pacificare i Raspanti col popolo, fecero chiamare a tè i capi principali di coloro ( cui stava a prindpalissimo Salvuccio di Anto-niolo Bentivoglio ) e li distennero in Palazzo in numero di trenta o poco più, alcuni de'quali morirono cattivi, altri, dopo sei mesi furono tratti di carcere e in varii luoghi confinati, ed alcuni di poca colpa , liberati. — Anche parecchi della parte Scacchese e di quella de' Mal traversi, vennero distenuti ; ma costoro si giustificarono d' aver brandite le arati negli avvenuti tumulti, non per accrescerli, nè per mantenerli, ma per difendere le proprie case, che vedevansi poco sicure tiei generali trambusti. >
   Gli Anziani intanto diedero le Porte della Città in custodia alle Compagnie delle Arti, e posero sicuri presidi a tutte le Castella , fornendole di vittovaglie e d'ogni altra cosa necessaria. E questo incarico fu dato a sei cittadini, cioè a Paolo di Nicola Magnani, a Rodolfo Graidani, a Pietro Mattuiani, a Giacomo dalle Tuate , ad Andrea dalla Ragazza; ed a Giacomo da Fiesso. E ciò fattosi per cura degli Anziani , questi fortificarono
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