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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI 363
   suo pensiero sulla pubblica piazzale ragionandone con molti , e parendogli non ben piegassero alla sua opinione, disse che i Popoli ad ogni patto entrerebbero. Furon notate queste parole dai Benti-voglio, dai Bianchi, dai Preti, e da altri assai della parte Maltraversa, i quali alla palese si mo-straron contrari al voler suo. Il perchè Taddeo senza manifestare maggior desiderio, non andò col ragionamento più oltre, ma fece mostra di piegare alle ragioni loro. E prudentemente operò, perchè il nome de'Pepoli suonava sinistro alla metà dei nostri nobili; e la vendita ch'essi avevan fatta di Bologna non poteva estinguersi nella memoria del popolo.
   Or mentre queste cose si trattavano nella Città, gl'Inglesi che stavansi in Faenza, e che pensavano a riporre il Legato ed i Pepoli in Bologna, vennero a Massa Lombarda, e n'ebbero dal Cardinale il possesso: poi passarono a Medicina, di dove scorrendo lungo r Idice fino al Ponte sull' Emilia posero a sacco la contrada, fecero preda di molto bestiame, e cattura di quattrocento uomini: ed abbruciati edifici per tre giorni continui , alla fine ritornaronsi addietro. — La colpa di tale strage fu dai cittadini rovesciata addosso a Taddeo Azzogui-di, il quale favoriva i Pepoli fuorusciti: ond'esso Taddeo cominciò da questo tempo a venire in dispetto del popolo.—Roberto Saliceti giunse intanto a Bologna con titolo di cavaliere , e con dugento lance mandate da Bernabò Visconti. — I Bolognesi condussero parimenti gran numero di soldati alla Città, facendo lor Capitano Astorgio Manfredi ; e poco dopo (18 Giugno) Giovanni Manzatari da Sani-miniato , spedito da Fiorentini, venne fra noi con molta famiglia di subalterni per Capitano del popolo : il quale Giovanni fn uomo iniquo e micidiale.—Sotto il Governo di costui essendo i Bolognesi molto adirati contro l'Hauhewod per cagione della strage commessa pochi giorni prima nel lor territorio , fecer prigioni alcuni nobili Inglesi che soggiornavano allora in Bologna, fra i quali erano
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