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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   36*
   ANNALI
   scendere nella piazza di Bologna, accompagnati dai Rettori dello Studio , e dal Pretore della Città ; e i servitori dei medesi Anziani portavano frattanto nella piazza i detti Gonfaloni , andando innanzi colle trombe, al suono delle quali tutti i sunnominati si ordinavano in bella schiera intorno alla piazza. Ciò fatto, il Cancelliere ed uno dei Notari degli Anziani presentavano il giuramento a ciascun nuovo Gonfaloniere; ed ognun di loro giurava nelle mani del Gonfaloniere di Giustizia , osservando la forma detta di sopra. Dato il giuramento il Capitano , oppure il suo Vicario , facevan breve orazione ; finita la quale, o per mezzo del Cancelliere, o di Notaio erano i sedici Gonfalonieri ad uno ad uno chiamati a voce alta, i quali presentatisi innanzi gli Anziani ed il Gonfaloniere di Giustizia , e il Capitano del Comune e popolo di- Bologna, esso Gonfaloniere di Giustizia pigliava il vessillo e lo dava nelle mani del Capitano , e questi lo consegnava ad uno dei sedici Gonfalonieri , serbando l'ordine secondo la dignità dei medesimi, e la precedenza delle quattro Tribù. Poi dava il bacio e 1' amplesso di pace ad ognuno de* Gonfalonieri , i quali colle loro insegne si partivano dalla piazza, accompagnati dagli umziali della loro parrocchia. Indi ciascuno, giunto a casa faceva porre l'insegna, o ad una delle proprie finestre, o ad un pilastro o ad una colonna della casa , dove rimaneva spiegata al vento per tutto quel giorno. Conservate poi le dette insegne pei quattro mesi in cui duravano i Gonfalonieri nella lor dignità; giunto 1' ultimo giorno del loro ufficio, la mattina, innanzi il nascere del sole, pigliavano il detto Gonfalone piegato e ben custodito, e lo riponevano nelle mani del Gonfaloniere di Giustizia e degli Anziani, affinchè nel giorno appresso, nel quale entrerebbero alla dignità i nuovi Tribuni, tutti gli stendardi fossero pronti.
   Le suddette cerimonie si facevano sulla pubblica piazza; e quando per pioggia o per neve venivano
   v^