36* ANNALI
Sorto il giorno, ed essendo mutato il governo della Città, si piantò sulla maggior piazza un Gonfalone coir armi del popolo ; e radunati i Massari delle Arti insieme co'cittadini, concordemente crearono dodici Anziani, rinnovando la dignità del Gonfaloniere di Giustizia, già soppressa fin dal mille e trecentoventisette per comando del Legato Bertrando del Poggetto. Ed ora, ripristinata una tale dignità , fu dessa affidata pel Maggio e pel Giugno ad uno della famiglia Beccadelli ; pei due mesi venturi a Lorenzo Mantici ; poi, per un altro bimestre a Tommaso de' Luzzi ; e pegli ultimi due mesi dell' anno a Nicolò de' Castelli, Dottore. Da questo punto il numero degli Anziani fu ridotto da sedici a dodici, nominandone tre per ogni Tribù , i quali con grandissimo onore, e con allegrezza della Città vennero posti in uffizio per un bimestre, mentre prima non vi duravano che un solo mese. E questi primi Anziani furono Antonio Liazzari, Riccardo Saliceti, Francesco Guastavil-lani, tutti e tre Dottori, insieme a Monso Sabba-dini, a Francesco Bentivoglio, a Michele de' Sciasi , non che ad Ambrogio Beccari, a Dino Lai goni , ad Ostesano Ostesani, a Francesco dall' Olio, a Minotto Angelelli medico, ed a Pietro Mattuiani mercante. Ed ebbero costoro ampia potestà e balia di fare ed ordinare le cose che tornassero a benefizio della Città. Creati adunque gli Anziani furono lacerati tutti i libri criminali, ed i banditi richiamati alla patria, tranne poche famiglie. Poi congregato il Consiglio Generale, si ragionò a lungo delle cose della Città, e della conservazione del nuovo stato. E perchè molto si temeva che le genti Inglesi non entrassero a predare il territorio di Bologna , dopo molti pareri ascoltati, fu conchiuso che si mandassero oratori ai Fiorentini per confederarsi con esso loro, e domandarli d'aiuto; e furono eletti a tal fine Ugolino Scappi Dottore , e Petruccio Bianchi.
I Fiorentini, intesa la sollevazione di Bologna,
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