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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI 363
   Vercelli, passarono all' assedio di questo Città, e così strettamente la cinsero, che ninno de* Viscontei, i quali allor la tenevano, poteva né uscire dalla medesima nè entrarvi. Ma quantunque la Cittadella si trovasse assediata, pure Galeazzo de* Visconti attendeva di dentro a fortificarla. Però non potè fare abbastanza ; e da ultimo la Città e la fortezza vennero in potere del Vescovo.
   Frattanto la Compagnia dell' Hauhewod, e le genti del Marchese di Ferrara, passarono con militi Bolognesi alla Mirandola e quindi a Carpi, il qual luogo fu preso dall'Estense con ostinati ripetuti assalti.—E poiché la tregua trai Visconti e la Chiesa, quantunque da mesi trattata non era per anche conchiusa , l'Hauhewod si volse sul Parmigiano , e pose a sacco delle terre sotto Borgo Nuovo e Colorno, sino alla riva del Po; ed oltre la ricca preda che vi fece, cattivò gran numero di genti : ed ivi si stette a flagello pel tratto di quaranta giorni, impedendo (ahi grave danno!) i lavori della seminagione ai contadini del paese.
   Ora, Gregorio Pontefice, che aveva dotato il Collegio suo di alcune ville, di pascoli, di boschi, di molini, di terre, di frutti, di rendite, di proventi, di censi, di ragioni, di giurisdizioni, e d'altre somiglianti beneficenze, intese che alcuni Prelati , ed altre persone taìnto ecclesiastiche che secolari avevano occupata gran parte di detti beni, o favorivano coloro che gli occupavano ; laonde scrisse a Bernardo Vescovo della Città e della Diocesi , al Vescovo di Forlì ed all'Abate di santo Stefano di Bologna, che difender dovessero e favo-» rire il Rettore del prefato Collegio, sforzando inoltre con ampia autorità gl'ingiusti occupatoli a la-* sciar liberi i detti beni, e pensare all'indegna azione operata nel ritenersi impudentemente l'altrui; <
   In quest'anno si cominciò fra noi a battere mo* neta per la Chiesa, coli'effigie del Pontefice, e kt parole Gregorius undecimus ; ed in quest' anno fu data sentenza, e vennero posti i termini di stabile
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