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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   ANNALI
   Biturcense un tal Guglielmo Novello, limosino, Diacono Cardinale del titolo di sant'Angelo, uomo di vita prudente, ed amatore della pace, il quale entrò in Bologna (i5 Marzo), ma non colla piena Consueta solennità ; sia perchè quivi era scarso il numero degli abitanti, rifuggiti alle ville, sia perchè lo spesso mutar di Legati, recava spese gravissime alla Città nostra.—-Giunto adunque il novello reggitore, partì l'antico dopo tre giorni da noi, e presa la via di Toscana, passò quindi per mare in Provenza, ad Avignone dov' era il Pontefice.
   Pertanto il Vescovo di Bologna, eh* era verace pastore del gregge suo , volle conoscere appieno le proprie pecorelle , ed accorgendosi che la malignità de' tempi aveva nella Città corrotti i costumi del popolo, e rallentata se non disciolta la disciplina ecclesiastica ; pensò egli di porre modo alla cosa per quanto fosse in lui: laonde, convocato un Concilio, appieno riformò il Clero, e vi confermò alcune sue Ordinazioni Sinodali, alla presenza dell' Arcidiacono Filippo Caraffa Napolitano, che poi gli successe nella dignità vescovile. Nè colle sole parole persuadeva 1' osservanza delle sue ordinazioni ; ma coli' esempio puranche della propria condotta, ogni comandamento confermava; perchè quei documenti che ad altri proponeva da osservarsi, in sè stesso voleva prima Si vedessero praticati. Così pervenne a moderare d' alquanto la licenza della plebe , che restava oniai sola in Bologna, mentre
   Sii altri si fuggivano dal contagio ; così nella terra i Cento, dove la rilassatezza de' costumi, e la baldanza e la disobbedienza a' superiori erano per vero eccessive, ottenne il sant' uomo un qualche profitto.
   Ma ritorniàitiO alle vicende politiche, dalle quali ci distogliemmo chiudendo le memorie dello scorso anno. — Le genti d'arme , a malgrado dei malori contagiosi che pur duravano, non si tenevano le mani alla cintola : e le genti della Chiesa spezialmente, condotte da Ottone del Fiesco, Vescovo di
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