BOLOGNESI
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dove trovandosi in pericolo, fece accordo con Bernabò per avere soccorso. Intanto il Conte Lucio, rotta sua fede, vendè la Città di Reggio al prefato Bernabò , e passò tosto coli* intera Compagnia ai servigi del Marchese di Monferrato, dal quale ebbe già avuti molti denari. Ma improvvisamente il Marchese morì, e le gesta contra Galeazzo non ebbero luogo. E frattanto Bernabò, collegato con Manfre-dino da Sassuolo, recò gravi danni in tutte le terre del Marchese di Ferrara, e lui avrebbe a mal partito ridotto, se alcun soccorso non gli veniva dalla lega.
In quest'anno il Pontefice donò al Capitano Hau-lievvod , Gonfaloniere della Chiesa, i due Castelli di Cotignola e di Bagnara : ed in quest' anno gli altri due Castelli d'Allegrano e di Monzone si sottoposero al reggimento Felsineo.
ANNO DI CRISTO 1572.
E cosa dubbia se il Pretore di Bologna pel primo semestre fosse uno Squarcialupi od un Buon-delmonte Fiorentino ; quello del secondo fu Berardo di Melatino Abruzzese.—In principio d'anno il Cardinale Anglico fu richiamato dalla Legazione di Bologna , e venne posto in sua vece un tale Pier Biturciense, forse da Bruges ; onde poi lo so-prannomavano il Brugia, il quale fece sua solen-nissima entrata fra noi (17 Gennaio) colle solite cerimonie; ed Anglico, al giunger di lui, passò in Toscana , poi subitamente in Avignone. E forse il Pontefice diede a' Bolognesi questo nuovo Legato, perchè coli'armi, dov'ebbe lama di valente, fiaccasse r orgoglio del turbolento Bernabò Visconti, cui un giorno il nipote Gian Galeazzo, più scaltro ed infido di lui, sotto false spoglie ingannerebbe ed umilierebbe per sempre. — Intanto il
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