BOLOGNESI
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-d'armi a danneggiare di nuovo il territorio di Reggio : il quale tosto si pentì d' esservi giunto, perchè la lega avvisata di questa sua venuta, con valoroso esercito di quattro mila celate corse a scontrarlo , ed attaccatolo, lo ruppe ed inseguì accanitamente sino sul Parmigiano, ponendo poi quel paese a sacco ed a fuoco, senza che alcuno faces-segli opposizione. Quando accadde questa rotta il Legato ed il Marchese di Ferrara si ritrovavano in Bologna stretti a colloqui importanti ; e tosto il Marchese passò a Ferrara per esser pronto a qualunque mossa dell'inimico. E partito lui, il Conte Gherardo Rangone, ch'era pure in Bologna, recavasi a Modena , per tenersi sulle difese: ma presso Castel Franco, assalito da una turba di Sassuolesi ribellati alla lega, fu ucciso, con grave dolore del Marchese di Ferrara amico suo. Nè molto passò, che i medesimi uomini di Sassuolo , si ribellarono apertamente anche al Marchese. Allora i Bolognesi, il predetto Signore di Ferrara ed i Fiorentini, per metter timore ai faziosi, mandarono il Conte Lucio da Lodi sopra il Distretto della Mirandola, con cinquecento lance. Quivi dapprima fecero guasti e imposero soggezione : ma venendo poi a un fatto d' armi colle genti di Bernabò, rimasero vinti e malconci non lievemente. Per questo successo, standosi entrambe le parti in angustia, vennero a trattativa di pace, la quale si stringerebbe tosto fra la Chiesa , i Fiorentini ed il Marchese di Ferrara, non che col turbolento Visconti : e fu posto fra i più importanti articoli della pace , 1' atterramento della Bastia di Formigine; paese che verrebbe dato in custodia al prefato Marchese di Ferrara.
ANNO DI CRISTO IS7I»
Era nominato appena Pontefice l'undecimo Gregorio , quando incominciò l'anno di Cristo mille Annal. Boi. T. III. 49
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