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ANNALI
della fondazione. Ed i Frati di san Giacomo ampliarono il lor Monastero, comprando tutte le case ed il guasto dei Sabbadini in istrada san Vitale. E fu in quest'anno che il Vescovo Amerigo venne appellato Principe del Sacro Romano Impero; mentre il Cardinale Androvino fu revocato dalla Legazione di Bologna, e venne posto in sua vece Angelico od Anglico Grisant Canonico Regolare di san Rufo presso Valenza , e fratello di Urbano Pontefice ; il quale essendo Vescovo di Alba fu costituito Vicario Generale nelle terre e provincie della Santa Romana Chiesa in Italia ; e fu chiamato comunemente il Cardinale Avignone. Egli fece la sua entrata in Bologna (5 Gennaio), colle solite cerimonie, incontrato da tutti i cittadini e dal Carroccio. Erano con lui Galeotto e Pandolfo Malatesti, Guido da Polenta, Azzo e Beltramo Alidosi, Giovanni Manfredi , i fratelli da Este , i Gonzaga, i Varano, i signori di Faenza; ed avevano in tutto cinquecento cavalli. E il dì appresso giunsero altrettanti Ungari bene in arnese, capitanati dai primi della nazione, e mandati dal loro Re in aiuto del Pontefice. A tutti loro il Senato di Bologna assegnò comodi ed onorati alloggiamenti. E perchè non erano ancora pubblicate le lettere della nuova Legazione , volendo il Cardinale Angelico che pur si facesser pubbliche , ordinò un Consiglio generale da radunarsi nel Vescovato; e quivi alla presenza di quattro mila congregati si lessero. Con tali chirografi il Papa costituiva Angelico Legato di Bologna, Vicario generale delle terre e delle provincie della Chiesa in Italia, siccome abbiamo accennato. Egli frattanto aperse la sua legazione, e volendo sopra ogni cosa gratificarsi il popolo, si rivolse a diminuire i dazi ; e cominciò dal levare quelli della baratteria e delle male donne. Pose il dazio della macina a due soldi, mentre prima era a tre; e ridusse il sale da soldi sei a quattro. E perchè vedeva come Bologna era poco numerosa di abitatori , pubblicò un bando generale, che tutti quelli
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