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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   ANNALI
   In questo tempo nacque tumulto in Imola, perchè Rinaldo Bulgarelli aspirando al dominio di quella Città, dalla quale fu prima fuoruscito poi rimesso per grazia del Legato, cominciò in compagnia d'alcuni faziosi a scorrere la Città gridando : Viva la Chiesa; poi, fattosi padrone della piazza, forzò gli Alidosi a rifuggirsi nelle case loro, cui pose il fuoco , o per uccidere i medesimi, o per farli prigioni. Ma Todeschino, fratello de* maltrattati Alidosi, avvisato della mossa di Riualdo, si
   Srese di Tossignano e volò ad Imola con molti pe-
   oni ; ed entrato per una porta , dov' erano guar-die a lui fedeli, corse allo scontro dell' armi col facinoroso , e in sulla pubblica piazza lo battè e 1* uccise. — Così gli Alidosi ritornarono in posses-sione di Imola ; ed Androvino Legato, per obbedire al Pontefice, riconfermolli Vicari della Città, a nome della Chiesa.
   E Nicolò Marchese di Ferrara, avendo avuto avviso che Androvino Legato avea finito di visitare le Castella del territorio di Bologna, e che quivi ritornato era, venne a visitarlo ; dove con magnifica pompa e con molta allegrezza fu accolto ; e fermandosi tre giorni, fu da tutta la nobiltà visitato. — E mentre poscia nel Marzo, il Cardinale Egidio Albornozzo faceva murare con gran premura il Collegio degli Spagnoli, Androvino Legato si fece ad abbellire il Palazzo degli Anziani, chiamato già della Biada, e di maniera Tacerebbe, che dentro vi fece ancora un giardino.
   In questo tempo essendo Pretore d'Imola Corsiuo Gozzadini nobile Bolognese , i massari delle terre e delle Comuni spettanti ad Imola si congregarono in Casal Fiuminese, e tutti, a nome delle lor terre, sottoposero al dominio di Bologna l'intero Contado d'Imola con mero e misto imperio, concorrendovi anche il consentimento del Legato di Fel-sina, sotto certe onestissime condizioni (7 Aprile).— E in questo giorno medesimo il Vescovo di Bologna ebbe dall' Imperator Carlo IV. un privilegio,
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