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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
   35 x
   gli ufficiali delle Castella da Bernabò restituite, e di porvene de'nuovi a nome della Chiesa.—Lo stesso Consiglio fu congregato un'altra volta (22 Gennaio) essendovi il Vescovo di Bologna, Frate Daniello da Carretto, l'Arcivescovo di Candia Vicario di Androvino : e quivi Daniello giurò fedeltà alla Chiesa, ed il Vicario lo stabilì nella dignità della Rettoria, e gli consegnò la bacchetta colle solite cerimonie. Presero anche il medesimo giuramento il Pretore e gli Anziani. Ma passati pochi giorni, pervennero nuove lettere Papali , onde si confermava Vicario del Legato il detto Arcivescovo di Candia, cui Daniello rinunziò la Rettoria, e ritornossi presso di Egidio Cardinale.
   Intanto l'Arcivescovo ebbe novella che il Legato Androvino era giunto a Ferrara per convenire a un parlamento con molti altri signori quivi radunati: il che inteso dal Vescovo Amerigo cavalcò a Cento, e corse ad incontrarlo mentre recavasi a
   Suesto paese. Poi il dì seguente venne il Legato a orticella, di dove con pompa fu dai cittadini Bolognesi festeggiato. Andavano innanzi a lui molti nobili giovani a cavallo, tutti vestiti di zendado cremesino, i quali leggiadramente corvettavano, al suono di musicali strumenti. E succedeva loro la Compagnia dei Cambiatori e quella de' Notari in veste prolissa di panno nero, i quali seguivano la loro insegna di seta azzurra , col motto Prudentia et Bonitate , e con un Angelo che teneva un calamaro ed una penna. L'insegna poi de' Cambiatori diceva : Pro nostra dignitate servando. — Ve-nivan quindi con bellissimo ordine le altre Società delle Arti, con diverse imprese: e dietro di loro i Dottori, i Cavalieri, gli Anziani, 1' Arcivescovo di Candia ed altri Prelati assai, e tutto il Clero : poi il Legato sotto ricco baldacchino, che nobili giovani portavano. Indi procedeva il Marchese di Ferrara, il Signore di Mantova, gli Oratori di Padova, quelli di Bernabò Visconti, con Guido Novello , figliuolo di Feltrino Gonzaga. — Giunto il
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