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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
   '275
   di Bologna. Poi dimandò due sole grazie al Consiglio Generale ; cioè che benignamente Bologna lo volesse annoverare fra' suoi cittadini > e che per-mettessegli di fabbricare una Cappella presso la Croce della piazza, acciocché, s'egli morisse in Italia , ivi fosse seppellito , e le sue ossa rendessero a tutto il mondo testimonio perpetuo del suo amore e della sua fedeltà verso Bologna. Tutti si commossero a queste sue affettuose preghiere ; e molto più quando in piedi levatosi, e preso per mano Daniello , condusselo al supremo seggio , e gli consegnò la bacchetta e le chiavi della Città, raccomandandogli caldamente Bologna, tanto a lui cara. Daniele lecesi assidere alla destra il saggio Gomezio; e volle che si recassero le fave e le urne per mettere a suffragi le domande di lui. Ma il Consiglio ad una voce gridò: „ A Gomezio si conceda quanto addimanda, e Iddio felicemente lo conservi. „ E fatto rogito per mano di pubblico Notaro , egli venne nominato cittadino Bolognese con applauso universale, e gli fu conceduto di erigere la Cappella come addimandato aveva. E di questa guisa venne sciolto il Consiglio. — Passati poi alcuni giorni, volendo partirsi di Bologna per trasferirsi al Cardinale suo zio, che in Ancona at-tendevalo , i senatori, con assentimento del popolo, volendo onorarlo, gli fecer dono d'una celata di finissimo acciaio, d'una còtta di. velluto azzurro tutta in oro trapunta, e d'una corona di perle da porre a sommo dell' elmo, sul quale sorgeva maestoso pennacchio di eletta e variata piuma, con un angioletto d'argento in luogo di cimiero; il quale angioletto teneva nella destra una spada e nella sinistra un globetto d' oro, volendo con ciò significare che i Bolognesi avevano conseguita ricchezza di stato, e libertà e pace per l'armi e per le virtù di Gomezio. Accettò egli quel Tegalo, che gli fu oltremodo caro, e si reputò a gloria ornarsene sempre : nè solo ciò fece ; ma avendo fatto dipingere lo stemma proprio, ed intagliare una memoria sopra
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