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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   ANNALI
   verrebbe in sno posto ; e di buona voglia il Legato rinunziò alla protezione di Bologna , e restò soltanto al governo della Flaminia , della Marca Anconitana , del Patrimonio di san Pietro, della Puglia , della Calabria e della Sicilia.
   ANNO DI CRISTO 1364.
   Guelfo de' Gerardini da Fiorenza e Raimondo de' Tolomei da Siena furono in quest' anno i Pretori di Bologna.—Gomezio Albornozio stava attendendo il successore dello zio al governo di Bologna od altri a nome del Papa, quando il Cardinale gli scrisse che verrebbe alla Città di Bologna un tal Daniello per pigliarne possessione a nome di An-drovino Cardinale, fatto Legato in vece sua. A questa lettura Gomezio si apprestò ad incontrare il nuovo magistrato, e (12 Gennaio) recossi in compagnia de' nobili e de' primi ufficiali del Comune a riceverlo ed accompagnarlo. Era Daniello Cava-lier Gerosolimitano, e derivava dalla famiglia piemontese de' Marchesi da Carretto. Ei disse di quivi Starsi finché giungesse il Legato Androvino, che per essere nipote di Papa Innocenzo, fondatore in Bologna del Collegio Teologico, darebbe opera con tutta.sollecitudine (siccome Urbano Pontefice desiderava) che si mettesse compimento all' istituzione di esso Collegio. — Gomezio intanto, il di seguente all' arrivo di Frate Daniello, congregò il Consiglio Generale della Città , e tenuta una breve ma ornata orazione, dimostrò in essa l'amor grande del Cardinale Egidio verso Bologna , e i tanti travagli per essa sopportati : poi con parole piene d' amore esortò tutti a voler vivere insieme in piena concordia ; e quasi colle lagrime agli occhi, a nome del Cardinale e per sè stesso prese licenza da tutto il popolo, rinunziando alla Legazione ed al Rettorato
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