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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   ANNALI
   mezzo coli* aiuto di una compagnia Ungherese, cui aveva promesso ventimila fiorini d'oro se ribellassero alla Chiesa , e ne sconfiggessero i campioni. Ma le lettere che mandava Bernabò al Capitano degli Ungari , il quale assai bene se l'intendeva col Visconti, furono intercettate e date in mano a Feltrino ; il quale , scoperto il tessuto inganno , si levò in tanto sdegno, che voleva mettere gli Ungari a filo di spada. Ed ecco che eglino, gittate a terra le armi, prostraronsi ginocchioni, implorando con molte lagrime perdono alla vita , e pietà di loro tristizia. E Feltrino, tanto magnanimo quanto valoroso, perdonò a tutti, e solo distenne prigioni trentacinque de' capi , parte dei quali mandò a Cesena dov* era il Legato , e parte a Ferrara, dov'erano carceri forti. Poi coli'esercito passò presso Crevalcore dove pose sua stanza.
   Contemporaneamente a queste vicende Viscon-tiane stavasi Imola in travaglio, perchè i figliuoli di Uberto Alidosi cercavano la signoria della patria , cacciandone quell' Azzo , che col fratello vi era stato posto dal Cardinale Albornozio. Ed Azzo che venne in sospetto d' alcun tradimento, pronto d'ingegno e di mano, montò a cavallo, e prese a scorrere la Città, gridando a voce alta : Viva la Chiesa ; e levato in arme il popolo, e narratogli delle trame dei facinorosi, parte ne fecero cattivi, parte ne intimorirono. E Gomezio Albornozio, ciò saputo, fu subito ad Imola, e quetò i romori generali, e prese possessione della Città, e mutò gli uffizi tutti, e fece Toniolo Bentivoglio Castellano della Ròcca a nome della Chiesa. Poi, tolti seco alcuni de'faziosi, venne con loro a Bologna, e la-- sciò queta la Città del Santerno. — Dopo breve tempo da questo fatto, il Cardinale Egidio con prudente accorgimento chiamò a sè i quattro Ali-dosi che anelavano alla signoria della patria, cioè Lito , Azzone, Beltrame e Gentile, e persuadendoli a comune concordia, li fece Vicari della Città loro a nome della Chiesa, riserbando però a eè,
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