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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   S58
   ANNALI
   ANNO DI CRISTO «363.
   Quantunque il Ghirardacci annoveri per Podestà di quest'anno un tal Rodolfo da Saminiato ed uu Antonio da Città di Castello per Vice Pretore ; pure i libri autentici del Governo non fanno menzione che di un tal Guelfo de'Gherardini da Fiorenza, il quale sotto la signoria di Urbano V. Pontefice resse Bologna. Entrato costui in ufficio vennero eletti gli Anziani, i quali alla presenza di Gomezio Garzia Albornozio Rettore della Città di Bologna giurarono fedeltà alla Santa Romana Chiesa ed al Legato ; e quindi elessero ambasciatori al Papa in Avignone, Castellano da Sala Cavaliere, e Giovanni Calderini Dottore, per rallegrarsi a nome di tutta la Città della sua assunzione al Seggio di Pietro; e furon essi con tutta amorevolezza accolti e benedetti da Urbano.
   Or questi, intendendo che le cose di Santa Chiesa volgevano ad ogni giorno di male in peggio nella nostra penisola , vi confermò a Legato , il celebre , e degnamente celebre Cardinale Egidio Ca-rillo Albornozio, il quale mosse da Avignone e venne in Cesena con maggiore autorità che prima non aveva, e cominciò a pigliarsi cura delle cose della guerra , sendochè gì' inimici scorrevano pel Contado di Bologna fino a Castel Maggiore ed a Corticella, facendo preda di mercanzie che pel Canale ascendevano da Ferrara a Bologna. E perciò Gomezio fortificò la Bastia edificata a Corticella per assicurare le merci, e per impedire il passo ai nemici affinchè verso Lugo non procedessero.
   Gli Ungari intanto, che dalle spade di Gomezio erano fuggiti, ritrovandosi dal Visconti angariati e senza paga , passarono al servigio della Chiesa ; e dal Legato furono spediti a Bologna per valersene
   v^