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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
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   le sborsasse per la Chiesa, quando però la guerra non fosse generale ; che allora ogni collegato pagherebbe la parte sua di stipendio. Le spese non ispecifìcate , che far si dovessero , toccherebbero a quei signori della lega nel cui territorio si troverebbero i soldati comuni al tempo delle spese. Quando si spedisse gente di volontà di tutti i collegati, ciascuno desse distintamente il denaro a proporzione del numero degli armigeri stipendiati. Ciò stesso fosse nell' aumentare o diminuire 1' esercito. Che le genti ubbidissero a quel signore della lega nella cui giurisdizione fossero di presente ; e variando giurisdizione variasse pur l* obbedienza. Risolvendosi la lega di porsi all'offesa, si crescerebbe un generale. Finalmente il Legato manderebbe a Modena fra dieci giorni cinquecento lance, ed i collegati altrettante secondo la stabilita proporzione nel primo capitolo, facendo massa tra un mese nel Distretto di quella Città. „ — Questa lega fu confinata da Innocenzo Pontefice. — Ma il Legato che sapeva come queste unioni soglion tornare dissolubili , per più ferma sicurezza della confederazione, s' adoperò di maniera che 1' Estense Marchese Nicolò ebbe a mogliera la giovane Verde , sorella di Cane Scaligero, ed Ugo fratello di Nicolò prese a donna una figliuola dei Malatesti Riminese.
   Intanto Bernabò Visconti volendo passare ai danni di Bologna, venne con molta vettovaglia per soccorrere i presidii di Castel Franco, di Crevalco-re , di Più mazzo e di Crespellano, avendo poi in animo di dare il guasto al Distretto di Bologna* e porlo in fiamma. Ma la lega, che bene intese gli andamenti del Visconti, tosto radunò un potente esercito e lo mandò nel Modenese sotto la condotta di Malatesta Ungaro; e il giorno appresso Gomezio vi mandò Bartolommeo de' Cancellieri da Pistoia con quattordici insegne di cavalli. Ed il Legato Egidio Carillo Albornozio mandò Pier Nicola Farnese con ventotto insegne di cavalli, e dugento pedoni Ungari sopra Lugo e Tossignano, passando la Annal. Boi. T. HI. 43
   v^