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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
   '275
   del Visconti non si tenevano le mani alla cintola, mandò Pier Nicola Farnese nella Romagna con buon numero di cavalli e di pedoni, acciocché tentasse ricuperare Lugo, Bagnacavallo e Salarolo , luoghi occupati dal Visconti e da Giovanni Manfredi, ribelli alla Chiesa. E Federico dalla Scala, partitosi da Bernabò, passò con sue genti al servigio del Legato, ed unitosi ai mille e cinquecento cavalli che questi teneva a santa Maria in Istrada , scorsero nel territorio Parmigiano con danno del paese.
   Fu in questo tempo che morì Aldobrandino Signore di Ferrara e di Modena nella verde età di ventisei anni ; e a lui successe Nicolò, della medesima famiglia Estense , il quale si collegò coli'Albornozio, e mentre visse fu poi sempre capital nemico di Bernabò Visconti.— E gli Ubaldini frattanto , in dispregio de' Bolognesi, fortificarono Mon-tebuono; il che inteso da Gomezio, sub.ito mandò alcune bande di soldati perchè fabbricassero una Bastia a fronte di esso Castello. Ma nel mentre che lavoravano senza stare sulla avvertita, quelli di Montebuono attaccarono i costruttori , e ne fecero strage. Però non si perdette d'animo Gomezio; chè anzi , disposto di vederne il fine, spedì colassù il Capitano Fiorentino Guglielmo Danati con buon' numero di pedoni, il quale passato alla volta del Cavreno, Castello che sorgeva vicino a Pietramala, pose quei contorni a sacco ed a fuoco, ed ispianò quante case vi erano; e ricco di molta preda d'uomini ed animali domestici, fece ritorno a Bologna. — Frattanto Giano Re di Cipro, con quel di Francia e quello d'Inghilterra, desiderosi di pacificare insieme il Pontefice ed il Visconti , mandarono i loro oratori ad Egidio Cardinale per ottenere concordia fra lui e Bernabò : ed avendogliela Egidio conceduta per consentimento del Papa, del Collegio de' Cardinali e de' signori Lombardi confederati ; giunsero in Ancona al Legato Albornozio, il Vescovo di Fermo a nome del Papa, ed un
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