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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
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   ed accompagnato al faldistorio avanti il maggior altare, e quivi fatta orazione a Dio ed offerto un largo dono alla Chiesa, passò ad assidersi in uno scanno a ciò apparecchiato, e fece Cavalieri dello Speron d'oro Ugolino ed Alberto Galluzzi, Giacomo Ramponi e Bartolommeo Conforti, cui fece cingere la spada, secondo il solenne costume, da Galeotto Malatesti e da Nicolò Acciaiuoli, il quale, oltre essere Gran Siniscalco del Regno di Puglia, era stato fatto dal Legato Conte di Roma, membro del suo Consiglio secreto e Viceconte della Romagna.— Ciò fatto, l'Albornozio con grandissimo applauso del popolo andò al palazzo della Città do-v'era preparato lautissimo banchetto, e volle con lui convitati il Pretore, il Vice-Pretore, l'Acciaiuoli , Malatesta Malatesti, fratello al detto Galeotto, e soprannomato 1' Ungaro per molte belliche gesta in Ungheria condotte con gran valore; nonché gli Anziani e molti nobili della Città.
   Ma frattanto che si facevano queste pompe in Bologna, la Bastia di Casalecchio durava inespugnata, e di là si proseguiva a impedir l'acqua per benefìzio della Città nostra. Il che intendendo il Cardinale, deliberò conquistarla per vantaggio del popolo : al qual fìne fece elezione di peritissimi uomini sopra la guerra, i quali furono Guido dei Preti, Simone da san Giorgio, Toniolo di Bertuccio Bentivoglio, Monsino Sabbadini, Lambertino Prendi parti, Catelano da Sala , Minotto Angelelli, Giacomo d' Oretto dalla Seta, Matteo Boattieri , Mercatante Ghisilieri, Bartoluccio Balduini, Matteo Beccadelli e Nanni no di Filippo Bentivoglio , i quali ritirando dall' assedio della Bastia le due Tribù. di Porta Stiera e di Porta Ravennana, vi spedirono quelle di Porta Piera e di Porta Procula, e vi mandarono inoltre cinquecento guastatori , eleggendo ad uffiziali Bente Bentivoglio, Tuniolo Torrelli, Matteo Rodaldi, Bartoluccio da Castello, Gualfredo Sabbadini, e Bartolino Beccadelli. Con queste ed altre genti passò il Legato a riconoscere Annoi. Boi. T. III. 40
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