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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
   che quivi teneva la Ròcca, prese licenza da Bernabò , e partì per la Romagna.
   In questo tempo medesimo il Pontefice Giovanni (a5 Agosto) scrisse all'Arcivescovo di Ravenna, querelandosi dei mali portamenti de'Visconti, i quali non avevano osservato le promesse di non offendere r Emilia, la Marca d' Ancona , il Ducato di Spoleto , il patrimonio di san Pietro , la Toscana e la Campagna di Roma, senza avere alcun rispetto alla Sede Apostolica, e senza voler ubbidire alle esortazioni della Chiesa Romana. E gì' impose, che se i detti Visconti in termine di quaranta giorni non levavano l'esercito loro e non lasciavano Bologna libera con tutto il suo territorio, abbandonandola libera o al Legato Albornozio, o a Blasco Fernando , od al Vicario di Bologna per la Chiesa Romana , esso Arcivescovo levasse loro l'assoluzione , e li pronunziasse per iscomunicati. L'Arcivescovo , avute le suddette ordinazioni Apostoliche, pubblicamente le fece leggere in Ravenna, e le mandò inoltre a'suoi Vescovi suffraganei, i quali facessero il simile nelle proprie giurisdizioni.
   Or, Galeotto de'Malatesti, saputo che gl'inimici avevano lasciato Castenaso, giudicò che fosse tempo opportuno di conquistare la Bastia che il partito Viscontiano vi teneva pur anche: e dopo ripetuti assalti, alla fine ne fracassarono i palancati, ne atterrarono ogni riparo, e facendovi molti prigioni, e liberandone de'Bolognesi che trattenuti vi erano, per non avere alcun pensiero di conservarla , la rovinarono ed incendiarono appieno, ritornando poscia alla Città con maggiore orgoglio che non avrebbe un trionfante, dopo lunghissime gesta meritamente gloriose. I prigioni che fecero in tale presa furono mille e dugento con sessanta guastatori. A tale novella i soldati che tenevano Sabbiu-no, temendo altrettanto per sè, appiccarono fuoco alla loro Ròcca, e via sen fuggirono. Ed i Visconti, inteso che l'Albornozio col grosso dell'esercito si avvicinava a Bologna, abbandonarono la Bastia