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da vent'anni serviva 1'Oleggio, che in lui si fidava : e il traditore, non contento di aver venduto quel luogo, fece prigione Zaccaria Donati, che pochi giorni prima avevagli recato il soldo, e distenne ancora con lui sei de' primi del Castello, e impose loro una taglia se volevano liberarsi. Ciò fatto passò nel campo di Bernabò , eh' ebbe la viltà di assoldare un indegno traditore.— Come il Visconti ebbe avuto Castel Franco , occupò pure la Torre della Molinella, e prese Varignana e Castel dei Britti. Delle quali conquiste ebbe dispetto e sgomento r Oleggio, che pur troppo a dì per dì vedeva appressar sua disfatta. E volendo pur rimediar di qualche guisa, o almen ritardare la propria sconfìtta, tentò colla scaltrezza di guadagnarsi nuovamente gli animi dei Bolognesi. Il perchè rimosse tutte le guardie forestiere dalle Castella vicine a Bologna, e dalle Torri della Città, e pose in vece loro tanti cittadini Felsinei. Nel qual tempo Bernabò proseguendo a travagliare il Contado , prese Serravalle ; mentre Scaricalasino si diede in potestà di Muzzarello da Cuzzano. Allora l'Oleggio, volendo almeno impedire che le confine verso Toscana non cadessero tutte in dominazione del Visconti , tentò la presa del Monte delle Formiche per fortificarlo a dovere ; ma non appena il Capitano della Montagna ebbe dato opera per questo fatto, i montanari del luogo , che volevan domestica quiete, presero concordemente le armi, e discesero a furia sugli Oleggiani, e non pochi ne uccisero, e molti ne precipitarono a rovina giù per quelle balze.
Ora vedendo Ubertino nipote dell' Oleggio come le cose dello zio volgessero al basso, e come quelle de' Visconti felicemente procedessero , dubitando •della propria vita cercò salvarsi vilmente, cercando consegnare al popolo il nuovo Castello fra la porta del Pradello e quella di san Felice, del quale era egli Capitano. Ma un soldato del presidio scoperse la trama e manifestollo a Giovanni ; questi
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