ANNALI
che nè carri, nè uomini passar vi poteano. E sotto cotanta massa di nevi, nella Saliciata di Strada Maggiore, alcuni giovani scavarono una volta di st sterminata ampiezza, che sotto vi fecero convito e gran festa, benché il freddo acutissimo fosse.
Mentre Bologna soffriva per cotanta neve, Pavia trovavasi assediata da Galeazzo e da Bernabò Visconti , che la presero in mezzo, e da due parti martoriaronla. Laonde vedendo essa di non poter a lungo durare contro de' Visconti , si diede loro in balia, con grande rabbia dell'Oleggio, che pur avrebbe voluto vedere in angustia i suoi potenti congiunti. E volendo pur intricarli in qualche fastidio, operò in modo che il Conte Landò colla sua nuova Compagnia passasse ai danni di Milano, il cui territorio follemente vessò. Il che intendendo i Fiorentini, ricordevoli questi de'ricevuti servigi, mandarono ai Milanesi mille barbute della più scelta gente che avessero, sotto il vessillo del Fiorentino Fiordaliso. Allora il perfido Oleggio , che vide tronca sua trama, affinchè non si vedesse la mano che aveva gittata la pietra, fece di necessità virtù , e mandò in aiuto de' Visconti venti bandiere d'uomini armati, i quali da Bernabò furono tosto rimandati al congiunto , altrimenti li farebbe in pezzi: chè ben conosceva come un'amicizia simulata, non vera, a lui li spedisse, e come poco di bene, anzi nulla, dovesse attendersi da cotali milizie.
Per tanta ripulsa 1' Oleggio fu fatto chiaro che le insidiose sue gesta erano appieno smascherate : laonde vedendosi in mal concetto presso i Visconti , pensò ai fatti suoi, e presagì forse dall' oggi come buio e tempestoso si preparava per lui il domani. E intanto scavò larga fossa impraticabile, detta la Muccia , che scendendo dall' Apennino al Panaro , formava come linea di termine fra il bolognese e l'altrui.—E mentre ciò faceva l'Oleggio, il Vescovo Giovanni ampliava l'Episcopio ad Aquilone , e v' aggiungeva le Chiesicciuole dei
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