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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNÉSI
   Alla novella di siffatta sconfìtta, il Conte Amerigo del Cavalletto, temendo non avvenisse pure a lui il medesimo, passò a volo nella Romagna di là da Imola, e precisamente a Dozza. — Ed ecco il Papa, sapute le molte traversie cui era andata soggetta la regione dell' Emilia, e conoscendo come questo in gran parte avveniva per insufficienza dell' Abate Andronico Cluniacense, Luogo-tenente di Egidio Carilla Albornozio ; rimandò questi in Italia con titolo e potestà di Legato, il quale diede opera quivi a moltissime gesta, le quali valsero ad assicurargli celebrità perpetua, degnamente acquistata.
   ANNO DI CRISTO 1580.
   Fu riconfermato pel terzo anno alla podesteria Felsinea Antonio de'Catanei o de'Capitani da Scoila ; ciò che dimostra come questo congiunto dell'Oleggio gli fosse fido soprammodo.—'» Nel Luglio dello scorso anno era stato un vento sì impetuoso e imperversante, apportatore di tanta cruda tempesta, che nella valle di Reno, e in quella di Savena , e in quella pur anche della Samoggia atterrò non pochi edilizi e schiantò alberi assai: nel Gennaio ai questo fu tale caduta di nevi, che molte case e molte Chiese non potendone sopportare il peso gravissimo , rovinarono a terra ; come fu la Chiesa de' Frati Armeni, quella di san Biagio e quella de' Carmelitani ; nonché la casa di Mondino medico , in Porta Nuova, quella di Spi-nabello Spinabelli, di Giovanni Caccianemici e di Mastro Bartoluccio precettor di Grammatica. E se tosto non si soccorreva a tanto disordine, avrebbe ella fatti maggiori danni; perchè ne'luoghi dovè più il vento soffiava diretto, s'alzava la neve fino ai tetti delle case, chiudendo per modo le strade,
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