Stai consultando: 'Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796 Tomo Terzo', Salvatore Muzzi

   

Pagina (285/719)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (285/719)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   BOLOGNESI
   '275
   da esso Mandredi alla Chiesa Romana. Che in termine di due mesi ordinasse le cose sue ; quindi coli'intera famiglia de'Manfredi si partisse da Faenza e dal territorio, nè più vi ritornassero. Che intanto desse in ostaggio il figliuol suo. Presa Faenza , ne passò alla cura il predetto Vescovo Alfonso ; e conquistata Cesena, vi presiedette 1' Abate Clu-niacense con gagliarda guarnigione di militi. Poi , 1' esercito della Chiesa pigliò Forlì colle armi , ed a condizione che niun cittadino dovesse esser fatto morire, nè mandato in esiglio , nè confiscati gli fossero i beni. Ed accettate le condizioni, e consegnata la terra, Francesco Ordelaffi, colla bellicosa moglie di nome Marzia, passò a Milano presso Bernabò , in estrema strettezza di condizione. Laonde l'Albornozio per compassione gli concedette due terre, da governare in nome di Chiesa. Così riporta il Ghirardacci ; ma non manifestando quali fossero queste terre all' Ordelaffi affidate, temo ciò vero non sia ; tanto più che difficilmente si affiderebbero terre di Chiesa, a chi fu punito per aver usurpato alla Chiesa la dominazione temporale di Città e di terre.
   ANNO DI CRISTO 1587.
   Giovanni Oleggio procurò che venisse a Bologna Pretore un nipote suo; e l'ottenne: e fu questi Antonio de'Catanei da Scona. Sotto la reggenza di costui fu querelato. Giovanni Oleggio presso il Papa d'aver occupato Bologna tirannicamente; e le querele provennero da Bernabò de'Visconti, cui spettava per diritto di successione il dominio della Città nostra. Il Pontefice rimise la cosa al Collegio de' Cardinali * e questi deputarono per Commissario sopra di ciò un Abate Cluniacense perchè intimasse all'Oleg-gio di partirsi da Bologna, lasciandola in potestà
   v^