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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   S58
   ANNALI
   acciocché, chiuso quel passo, non introducesse altra cosa ai nemici necessaria. Giunsero il dì seguente tre bandiere di altri soldati , pure dell'Arcivescovo , con quattro mila guastatori , e si fermarono tra Secchia ed il canal di Panaro, sotto i cenni di Francesco Castracani. Così da una parte le nuove milizie giunte, e dall'altra quelle di Felsina , guardavano il canale, e mutuamente soccorre van&i di quanto lor bisognasse. Allora corsero il paese di Mantova, e dappertutto misero le terre a ferro ed a fuoco: indi assediarono la Città. Ma vedendo il Castracani che poco frutto si traeva da un tale assedio , passò alla torre del Vescovato ( a5 Maggio ) e la prese ; quindi lasciatevi buone guardie passò a Reggio , ed ivi conquistò un Borgo che. tenevano i Gonzaghi ; poscia trascorse alla Cavriana sulla destra del Mincio; e fatte le solite scorrerie con grande guasto dal contorno, si partì.
   In questo tempo Francesco da Este, ch'era stato cacciato di Ferrara dal Marchese Aldrobandino, fu a Bologna, dove l'Oleggio distintamente onocollo , e tanto più perchè odiava a morte il prefato Marchese , e avrebbe pur voluto guadagnarsi 1' animo di Francesco per averlo compagno nella marziale impresa di batterlo. Ma Francesco, cui tornava grave 1' ambizione, e cui meglio andava a sangue il vivere privato, ritirossi pacifico in Milano, dove già si era ridotta la moglie sua, nipote del Visconti , e colà riposato si stette finché bastogli la vita. — Intanto 1' Oleggio per pubblico bando intimò alle Tribù bolognesi di Porta Ravegnana e di Porta Piera (i Giugno), che la mattina del seguente giorno , dovessero , bene armate, trovarsi alla piazza, per passare di nuovo a danni de' Modenesi. Parve alle due Tribù che 1' inveire contro d' un popolo già travagliato fosse eccesso di accanimento ; e perciò a male in cuore e con tutta lentezza dispone-vansi alla dolorosa partenza; ma l'Oleggio più severo che mai voleva pure obbligarle alla marcia , perchè pretendeva che in tutti i petti, de' Felsinei
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